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Alla canna del gas

da | Set 11, 2022 | Attualità

Energia alle stelle e naturalmente la colpa è di Putin. Ma i tempi e gli extra profitti di talune aziende farebbero pensare diversamente.

Era il 2021 quando gli aumenti dei costi energetici cominciarono a farsi sentire, seppure fosse ancora relativamente lontano il tempo dell’invasione Russa.

Piuttosto la NATO, in quel periodo, aveva realizzato alcune esercitazioni militari invitando anche quei paesi che ancora non facevano parte della alleanza atlantica oltre a un contingente australiano.

Normale amministrazione! Tutte manovre (almeno tre furono le esercitazioni) che Putin vedeva ovviamente di buon grado, tanto da rischiare dei contatti tra mezzi dei due fronti opposti.

Ma ancora sussisteva la speranza che le diplomazie potessero fare la loro parte. D’altronde le richieste di Putin erano chiare e la disponibilità a negoziare erano reali.

Ma niente, anzi le provocazioni sono cresciute.

La NATO ha così svolto numerose esercitazioni militari congiunte nei territori dell’Est Europa, nei pressi del confine con la Federazione Russa con migliaia di uomini, mezzi, navi, aerei.  Una Lunga serie in quanto, alle tre esercitazioni più imponenti, se ne sono sommare tante altre più locali.

Se non sono provocazioni queste!

Ma sino a poco tempo fa nessuno era contro lo Zar e non solo Salvini lo andava a trovare ma praticamente tutti i leader nazionali hanno una foto ricordo con Putin

Persino il Presidente  Sergio Mattarella sulla crisi tra Russia e Ucraina in un’intervista a Mosca fatta nel 2017, la Crimea era già stata acquisita 3 anni prima, si mostrava compiacente con Putin e l’ammissione della terra che oggi tutti vorrebbero rendere all’Ucraina non risultava n problema.

Secondo il Presidente della Repubblica italiana, la Russia sarebbe sempre stata destinata a collaborare con l’Unione Europea, gli accordi di Minsk andavano preservati e si diceva fiducioso in una risoluzione pacifica.

Nonostante la guerra fosse ancora lontana il prezzo del gas cominciava a prendere il volo alla borsa di Amsterdam.

L’indice TTF (Title Transfer Facility) è appunto il mercato all’ingrosso del gas naturale tra i più grandi e liquidi dell’Europa continentale; con sede nei Paesi Bassi, il TTF rappresenta il principale riferimento sui prezzi del gas per l’Europa e l’Italia.

Attraverso questa piattaforma avviene la compravendita del gas tra i più grandi operatori e trader di settore, produttori e fornitori, che rispettivamente vendono e acquistano il gas metano.

I fornitori del mercato italiano acquistano il gas naturale per poi rivenderlo ai loro clienti finali: aziende e utenti domestici.

Il prezzo di acquisto, strettamente connesso all’indice TTF, è la base di partenza a cui si aggiunge un certo margine, ossia il guadagno del fornitore, per arrivare al prezzo di un’offerta gas del mercato libero.

Ma quale “certo margine” è stato se gli utili (guadagni netti) di certe imprese si sono moltiplicati sino al 700%?

Il refrain, il tormentone mediatico, invece è che la “Guerra e il ricatto di Putin” hanno spinto in su i prezzi.

Ma come, l’invasione non è stata ordita il 24 febbraio 2022? E allora per quale ragione tutti quegli aumenti sul consumatore finale si erano registrati già nel 2021 e moltiplicati poi nel 2022, mettendo a rischio l’alimentazione delle famiglie e l’occupazione a causa delle crisi che si stanno diffondendo sul tessuto economico italiano, composto per lo più da piccole e medie imprese, mentre altre, per intenderci i grandi operatori energetici, peraltro partecipati dallo Stato (Cassa depositi e Prestiti), realizzano profitti astronomici?

Ma questi non acquistano al TFF? Non vorrei che acquistassero ancora da Putin a prezzo bassissimo e rivendessero ai clienti finali con il TFF: Non credo che siamo a questo livello di immoralità!

Vero però che lo Stato ha molto da guadagnare, sia sui profitti delle grandi imprese energetiche di cui è socio, sia sulla inflazione determinata dall’aumento dei prezzi di tutte le materie di largo consumo, ottenendo un duplice effetto positivo da spendere a favore del “Governo dei Migliori“:

  • Grande aumento del PIL (drogato dalla inflazione ma nessuno lo afferma);
  • Mostruoso gettito fiscale per l’aumento dei prezzi al consumo.  Infatti, la  IVA, essendo calcolata sul prezzo finale, riempie la pancia del fisco incrementando il valore assoluto della imposta.
  •  

Già, un modo di riempire la pancia del fisco mentre si sottraggono risorse ai sudditi italici, che in questo modo “pagano i costi delle armi che vanno in Ucraina”.

I costi della guerra, combattuta per una nazione esterna alla Nato e esterna alla UE, sono perciò pagati dagli italiani, anche da coloro che, e sembrano tanti, non hanno simpatia per gli attori sul palcoscenico bellico.

Tutti già stressati dalla pandemia e dalle altre balle che, dopo due anni e mezzo, stanno per essere smascherate ma che hanno compromesso la fiducia verso i nostri parlamentari, sottosegretari, ministri e primi ministri e un po’ anche verso gli “scienziati”.

Ma ora ci pensa il Ministro Cingolani a riportarci alla realtà e con il PIANO NAZIONALE DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI GAS NATURALE ci rende edotti di tutti quei comportamenti virtuosi da affiancare alla ormai conclamata resilienza che per la maggior parte dei nostri connazionali ormai è divenuta narcosi cronica.

Tra i comportamenti da promuovere – scrive il Ministro Cingolani, quelli della riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo, l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, la riduzione delle ore di accensione delle lampadine.” (Tratto da “Piano Nazionale di Contenimenti…”).

Grazie Signor Ministro, non ci saremmo mai arrivati da soli! 

Non sarebbe ora di svegliarsi e alle prossime votazioni dare un segnale forte?

Lamberto Colla Direttore

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

Link Utili:

https://luce-gas.it/guida/mercato/ttf-gas

Guerra Russia Ucraina, quando Mattarella diceva: “Siamo destinati a collaborare con Putin”

https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2022/02/eni-risultati-del-quarto-trimestre-2021.html

Video conferenza stampa Ministro Cingolani: https://youtu.be/AJgrkM2VcoY  – https://www.youtube.com/watch?v=AJgrkM2VcoY

 “Piano Nazionale di Contenimenti…

Link al video Cingolani: https://www.youtube.com/watch?v=AJgrkM2VcoY

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