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All’improvviso il buio

da | Ago 2, 2022 | Attualità

Una giornata di spensierata vacanza si trasforma in un incubo. Famiglia residente a Parma coinvolta nell’incidente di Vasto del 14 luglio scorso. Un denso fumo avvolge l’autostrada e il senso della vita vira all’improvviso…

All’improvviso il buio” potrebbe essere il titolo di un romanzo “noir” e invece è la sintesi di una spensierata giornata di vacanza che si è trasforma in tragedia.

L’ambientazione è l’autostrada che da Vasto conduce a Foggia, mentre i protagonisti sono una coppia originaria della zona ma che da tempo vive e lavora a Parma mentre, insieme alla dolce nipotina, stanno andando verso il capoluogo, proprio partendo dalla ridente cittadina costiera, per svolgere alcuni servizi.

L’andatura è tranquilla, tanto la fretta non è necessaria, vuoi per meglio consumare le giornate di vacanza, vuoi per godere anche del tragitto in auto.

Ma quello che accade ne ha dell’incredibile. Incredibile anche e soprattutto perché l’evento si ripresenta con una certa regolarità in quel tratto d’asfalto.

Probabilmente per autocombustione, all’improvviso un denso fumo avvolge la carreggiata dell’autostrada, in direzione sud, nel tratto tra San Severo e Foggia.

Il fumo che in quel momento ha invaso le due carreggiate ha indotto qualcuno a una brusca frenata innescando un pauroso incidente a catena.

Sette le auto coinvolte e 7 i feriti ma, miracolosamente, nessun deceduto.

I soccorsi, secondo la testimonianza diretta del conducente dell’autovettura “parmense”, sono intervenuti con grande rapidità e l’elisoccorso è stato attivato proprio per il trasporto della moglie che è risultata la più grave tra i feriti.

Fortunatamente la bimba se la è cavata con gli accertamenti e qualche graffio, anche se la ferita più profonda sarà dovuta, presumibilmente, dallo choc dovuto all’impatto e alla visione della nonna che veniva elitrasportata all’ospedale più vicino, quello di San Pio.

Al di là delle responsabilità individuali dei conducenti, che verranno accertate, quello che è accaduto non è però un episodio isolato.

Sembrerebbe infatti piuttosto frequente che incendi si verifichino sulla scarpata adiacente all’autostrada.

Le cronache registrano che anche nei giorni precedenti al fatidico 14 luglio, il 2, il 5 e il 7 luglio la autostrada A14, in zona foggiana, venisse bloccata per cause analoghe.

Va precisato che la siccità attuale non è l’unica responsabile, tant’è che quasi ogni estate il problema si ripresenta.

Chi scrive fu testimone diretto di un incendio in quel luogo, km più, km meno, nel corso di una estate di circa 10 anni fa mentre viaggiava verso i lidi pugliesi per le vacanze. 

Ma, forse proprio per la frequenza degli incendi, alcuni anni dopo il navigatore mi segnalava un incendio a Vasto nonostante fossi ben distante da quella località e nemmeno ivi diretto.

Insomma, un problema che sulla A 14 si ripete addirittura a partire da Imola nel bolognese.

La signora parmigiana, ancora ricoverata a San Giovanni Rotondo, ne avrà per qualche mese, avviata comunque verso una lenta seppur dolorosa guarigione, ma se non si interverrà per risolvere alla radice il problema, molte altre vittime segneranno quel tratto di strada e altre famiglie vedranno trasformare la tanto attesa vacanza in una tragedia.

Un doveroso “in bocca al lupo” alla famiglia parmigiana e un augurio di rapida convalescenza alla signora “Maria” (nome di fantasia – ndr), che per rispetto non nominiamo ma alla quale vogliamo fare giungere l’affettuoso abbraccio nostro e dei nostri lettori.

Lamberto Colla in collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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