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Blocco Bancomat: Disservizi o prove tecniche di sudditanza digitale?

Chissà cosa è veramente successo oggi quando improvvisamente da nord a sud dell’Italia tutti i possessori della tesserina digitale sono stati bloccati nella loro usabilità.

Assistiamo oggi, in tempo reale, ad un assaggio di cosa vuol dire affidarsi solo al pagamento digitale, tanto “desiderato” dai governi di tutto il mondo.

File nei supermercati, automobilisti bloccati alle pompe di benzina, problemi nella vendita dei farmaci, per quello che è un “disservizio telematico”.

I problemi riguardano anche i prelievi in tutti i circuiti dei principali istituti bancari, ma come segnala il sito Downdetector, i picchi maggiori riguardano Unicredit e Intesa San Paolo.

Solo pochi giorni fa tra la notte di domenica 22 gennaio e lunedì 23 gennaio, abbiamo assistito al crash di Virgilio che ha mandato in panico, milioni di utenti che non hanno più potuto utilizzare per giorni la loro casella di posta elettronica.

Questi due ravvicinati “disservizi” tecnologici ci devono far immediatamente riflettere cosa vuol dire andare verso una digitalizzazione generale che i nostri governi insistentemente vogliono.

Questo affannarsi nel voler dotarsi di ogni tipo di tecnologia ci sta portando verso una deriva della libertà individuale di poter disporre del proprio denaro e dei propri beni.

Carte o Contanti

Questa situazione ci dovrebbe allarmare non poco perché in futuro, per una qualsiasi causa, potremmo vederci bloccati e umiliati con un semplice click.

Se qualcuno ancora pensa siano fantasie allora ha qualche problema di constatare la realtà e dobbiamo ricordargli che, la famigerata tesserina verde, non è sparita è lì, latente pronta ad uscire in qualsiasi momento.

Pensiamo se davanti al ritardo del pagamento delle tasse, o al rifiuto della “punturina” quello che ci sembrava distopico, e per molti ancora sembrano fantasie, diventasse ora realtà facendolo passare addirittura per giusto e democratico.

In realtà, tra vicini spioni, confinamento delle persone nelle proprie case, impedimento di prendere un aereo o la macchina per spostarci, o non poter fare più di 400 metri camminando, lo abbiamo vissuto anche noi in questi ultimi die anni.

Questa massiccia implementazione morbosa della digitalizzazione ad ogni costo, è la chiave principale dell’agenda 2030 di Davos ed anche uno dei temi principali, proprio del WEF di pochi giorni fa

In pratica ci stanno sbattendo in faccia che il loro progetto cammina senza intoppi, ma a noi corre l‘obbligo di porci il dubbio che, un malfunzionamento, un blackout qualsiasi, una banca senza cassa o collegamento internet, anche se può essere un errore, dall’altra parte c’è sempre qualcuno che oggi può decidere di noi e della nostra vita.

In questo momento noi siamo i proiettili sulle loro armi, disarmiamoli prima che sia troppo tardi.

Andrea Caldart

Fuori dal Silenzio

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità

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