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Covid 19, adottare le cure domiciliari

da | Dic 6, 2021 | Attualità

Aumentano le proteste contro la gestione sociale del Covid 19. Il principale imputato è il Governo. A piccoli passi cresce il dissenso delle persone sulla decisione di Palazzo Chigi, relativa al vaccino e al super green pass. C’è un clima di contestazione democratica nei confronti della gestione della pandemia del Covid 19. A scendere in piazza è l’Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà che manifesta il suo disappunto con un presidio, lunedì 6 dicembre 2021 alle 12, davanti al Ministero della Salute. È senza dubbio una grande assente quella che potremmo definire la terapia farmacologica, accompagnata dalle cure domiciliari, capaci di intervenire prontamente sull’insorgenza del virus, abituando nello stesso tempo la popolazione a convivere con il Covid 19. 

La richiesta dell’Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà

L’associazione chiede al Governo una immediata e formale assunzione di impegno, per il supporto dei cittadini che hanno sofferto di reazioni avverse, a seguito della vaccinazione per la prevenzione del Covid 19. «Parliamo di migliaia di persone – ha commentato Erich Grimaldi, Presidente di Ucdl e del Comitato Terapia Domiciliare Covid-19 – rimaste senza alcun protocollo da seguire e con cure, a volte costose, da sostenere autonomamente. Purtroppo la storia si ripete come per le mancate cure domiciliari, è assente il buon coordinamento e l’adeguata pianificazione, durante questa emergenza sanitaria del Covid 19». È bene ricordare che proprio l’Ucdl ha ricevuto centinaia di testimonianze di persone che, convinte della necessità di sottoporsi al vaccino, si sono ritrovate con effetti collaterali, a cui far fronte senza nessuna struttura sanitaria che sia stata in grado di aiutarli. Il presidente dell’Ucdl Erich Grimaldi tira dritto per la sua strada e, nei giorni scorsi, invia una diffida alla Presidenza della Repubblica, nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nella diffida contesta «l’omessa previsione di accertamenti diagnostici ante e post vaccinazione, come per il dosaggio del D-Dimero degli anticorpi per scongiurare il fenomeno ADE, nonché per chiedere contezza della tutela prevista per i cittadini vaccinati, che hanno riscontrato problemi di salute dopo la vaccinazione, i quali sono stati per lo più trascurati, se non addirittura abbandonati, dal sistema sanitario, e sono dovuti ricorrere a specialisti e a laboratori privati per potersi curare, con un notevole esborso di spesa».

Francesco Fravolini

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