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Covid 19, ‘Gli Angeli per la Salvezza’ lanciano un appello alle Istituzioni

da | Set 8, 2021 | Attualità

La gestione del Covid 19 non convince: molte persone vogliono chiarezza. A farsi promotori di queste richieste sono ‘Gli Angeli per la Salvezza’ (https://www.comitatogaps.it), impegnati quotidianamente su tutto il territorio nazionale nel proporre e suggerire temi di dibattito e di approccio alle tematiche in materia dei diritti umani; segnalano le aree di intervento urgenti relative alle violazioni osservate. Sul Covid 19 chiedono un contradditorio con le Istituzioni perché critici sulla gestione e di conseguenza sui provvedimenti adottati dal governo per combattere l’emergenza sanitaria. Le persone si sono radunate sabato 28 agosto 2021 a Piazza del Popolo, storico luogo di Roma, per manifestare la loro indignazione e affermare il loro dissenso sulla gestione politica, economica e sociale. Coloro che arrivavano numerosi nella piazza chiedevano la libertà di vivere, nei loro volti si accendevano speranze e desideri di tornare a quella normalità ormai persa dopo due anni di restrizioni, traspariva dai comportamenti la voglia di riprendere il cammino della propria vita. Le conclusioni dello studio realizzato da ‘Gli Angeli per la Salvezza’ evidenziano, in estrema sintesi, alcune inadempienze da parte di WHO, UE e Italia, ciascuno nel proprio ambito di competenza: coordinamento, vigilanza e controllo. Nello specifico: classificazione delle malattie e codifica delle stesse, al fine di ottenere omogeneità dei dati, all’interno di ogni Stato e complessivamente tra tutti i Paesi membri, necessaria per ottenere un corretto studio epidemiologico; qualità, sicurezza ed efficacia del ciclo produttivo dei farmaci; qualità, sicurezza ed efficacia del ciclo produttivo dei vaccini; aggiornamento ed attuazione del piano pandemico (Italia, in particolare). Francesco Giuseppe Orlando, meglio conosciuto come Cisco Orlando, Presidente de ‘Gli Angeli per la Salvezza’, sofferma la sua riflessione sulla mancanza di trasparenza che deve consentire un contradditorio, specialmente quando viene richiesto usando i canali ufficiali per dialogare con le Istituzioni. 

Nel vostro documento denunciate la mancanza di rispetto delle regole democratiche, per combattere la Pandemia del Coronavirus. Secondo ‘Gli Angeli per la Salvezza’ durante l’emergenza sanitaria sono state compiute azioni poco democratiche e poco costituzionali da parte del governo. Quali prove avete raccolto e come possono difendersi i cittadini?

“Partiamo dall’inizio quando furono registrati i primi casi di persone malate di Covid 19. Il Prof. Pier Francesco Belli, Presidente della Commissione ‘Rischi ed Etica-Sanitaria’, ha raccolto documenti inconfutabili i quali dimostrano che la totalità della situazione è stata falsificata nella sua governance. Noi abbiamo depositato 120 allegati presso tutte le Istituzioni perché chiediamo un contradditorio. Lanciamo un appello perché vogliamo incontrare i responsabili e capire le motivazioni di queste decisioni, rispetto alle nostre documentazioni che affermano una situazione differente. Il nostro movimento si oppone a qualsiasi generalizzazione dei provvedimenti adottati dal governo, i quali influenzano la vita delle persone e l’economia italiana. La soluzione per intervenire in maniera adeguata e repentina era quella di chiudere la regione Lombardia, senza dare l’opportunità a nessuna persona di uscire da quel territorio perché tutto è cominciato al Nord. Non voglio fare discriminazione ma la soluzione più logica era quella di isolare la Lombardia e non certamente di dichiarare una pandemia. Il nostro movimento ipotizza e pensa che ci sia una volontà ben precisa di alimentare la pandemia, senza avere la determinazione di governare l’emergenza sanitaria. C’è un’altra mancanza nel sistema sanitario che danneggia i cittadini: non vengono adottate le terapie domiciliari. Non c’è soltanto il Covid 19 come malattia principale da curare, mentre altre patologie da monitorare non vengono sistematicamente prese in debita considerazione”.

Cosa volete ricavare dal contraddittorio?

“Siamo sicuri del contenuto presente all’interno dei documenti in nostro possesso, vorremmo sapere perché vengono adottati alcuni provvedimenti al posto di altri. Ciò che chiediamo è un confronto leale e sincero perché siamo in democrazia, quindi abbiamo il diritto in qualità di cittadini di dialogare con le Istituzioni. Non solo. Vorremmo comprendere perché c’è una grande insistenza sul vaccino quando è possibile ricercare farmaci adeguati con i quali curare il Coronavirus”. 

La preoccupazione che appare evidente sul volto di Francesco Giuseppe Orlando è la mancanza di socialità che scatena indifferenza nella società, costringe la popolazione a essere l’uno contro l’altro, innesca una vera e propria battaglia tra le persone. Dubbi e ipotesi non agevolano la chiarezza circa l’emergenza sanitaria, ‘Gli Angeli per la Salvezza’ vogliono comprendere con estrema chiarezza la situazione. 

Sui vaccini in generale c’è sempre stato un forte dibattito, non è soltanto con la pandemia del Covid 19 che si è accesa la discussione. Quali motivi sono alla base di un simile interesse affinché la popolazione riceva il vaccino?

“Il Green Pass è un documento che attesta l’avvenuta vaccinazione. Coloro che sono in possesso di questo certificato possono essere contagiati oppure contrarre il Coronavirus da un’altra persona provvista di Green Pass. Non c’è alcun modo per neutralizzare il virus; soltanto una maggiore consapevolezza e una sana educazione delle persone possono limitare la diffusione. L’accanimento sulla campagna dei vaccini e la proliferazione del Green Pass spaventano le persone, aumentando di conseguenza il dissenso sulle scelte del governo. C’è la necessità di tornare a vivere in un clima sociale rasserenato, da raggiungere con una ripresa lenta e graduale di ogni attività commerciale, senza dimenticare le modalità da adottare per limitare la diffusione del virus: numero contingentato di utenti nel caso di un teatro o di un cinema, distanziamento fisico, aree riservate in occasione di eventi all’aperto o addirittura al chiuso, percorsi obbligatori per le mostre di vario genere, mascherine da indossare nelle situazioni già previste dalla legge”.  

Francesco Fravolini

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