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Disagi e discriminazioni per gli autisti siciliani

da | Dic 27, 2021 | Attualità

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani, L.A.A.I.S., scende in campo ancora una volta in difesa degli autisti e degli autotrasportatori che continuano a subire, da parte degli armatori navali e delle committenze, soprusi e discriminazioni.

«Quanto accaduto per l’ennesima volta sulla tratta Civitavecchia-Termini Imerese è a dir poco vergognoso» – dichiara la presidente della L.A.A.I.S., Tania Andreoli. «Alcuni autisti siciliani, in forza ad una nota azienda di autotrasporto del siracusano, sono stati costretti a pernottare in cabina con sconosciuti. Nel periodo natalizio, così come in quello estivo, le Compagnie marittime praticano l’overbooking. Puntualmente autisti ed autotrasportatori non solo devono sopportare ingiustificati ritardi agli sbarchi ma sono anche discriminati rispetto ai turisti, per lo più provenienti dal Nord Italia».

La L.A.A.I.S aveva denunciato tale situazione anche la scorsa estate, dato che si presta tanta attenzione all’emergenza sanitaria per poi fare pernottare persone sconosciute, di cui non si conosce lo stato di salute così come l’integrità morale, in uno spazio ridottissimo come quello di una cabina.

«Noi autisti dobbiamo sopportare tutto questo» – argomenta il vice presidente Giuseppe Neri – «mentre non viene prestata alcuna attenzione alla presenza di animali domestici negli spazi comuni, che sarebbe vietata, con presenza di deiezioni presso bar, corridoi, e sale»

Gli autisti e gli autotrasportatori sono costretti addirittura a corse contro il tempo agli scarichi delle committenze del Nord Italia a causa dei numerosi ritardi delle Compagnie.

«Sulla nave “Forza” ieri è stato fatto addirittura divieto ad alcuni autisti tamponati di accedere al Self Service » – afferma Andreoli – «Tutto ciò è diventato insostenibile dato che parliamo di persone coraggiose che garantiscono a tutta Italia approvvigionamenti e servizi costanti, anche nei giorni di precetto. Dire che è vergognoso è poco!»

Sulla questione sono stati interessati i N.A.S. Arma Carabinieri competente e Antitrust.

“Riceviamo e volentieri pubblichiamo”

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