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È bufera sui vaccini

da | Nov 17, 2022 | Attualità

Provare a mettere un semplice dubbio, rispetto alla narrazione teleguidata e pagata al mainstream a suon di palanche dei contribuenti italiani, ti ritrovi subito sulla forca.

È quanto capitato al sottosegretario alla salute Marcello Gemmato che ieri, durante la trasmissione “Restart” di Rai2 ha detto: “Per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”.

Inoltre, mentre incalzava la discussione, all’affermazione del giornalista del Corriere Aldo Cazzullo il quale diceva che “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”, il viceministro ha detto anche: “Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”.

Spostiamoci tutti, il velo del tempio televisivo si è squarciato, fa partire subito la consueta macchina della strumentalizzazione mediatica dove, la sommossa dei “cagnolini arrabbiati”, sguinzagliano i loro editti contro colui, dicono, è pure farmacista.

E meno male che abbiamo un viceministro in Causæ Cognìtio, prima ne avevamo uno come Costa, che è geometra!!!

Purtroppo, difendere quello che ormai è indifendibile, ovvero tacere la verità sui danni e le morti provocate dai sieri, ne va dell’intelligenza umana.

Nella trasmissione “Fuori dal Coro” di Mario Giordano su Rete4 ieri sera, proprio sui dati, è intervenuto l’oncologo dott. Mariano Bizzarri che ha mostrato come la popolazione del Cile, che ha avuto un terzo delle somministrazioni del siero rispetto a noi, ha la stessa incidenza di mortalità dell’Italia, che ne ha fatte 3 volte tanto.

Questa è matematica e allora, la matematica del “Modello Speranza” sarebbe da chiedere perché, con questi dati, non ci sia un’indagine della Procura per far chiarezza su questo “modello” e soprattutto chi lo continua ad ostentare e sostenere!!!

Come si può insorgere contro un viceministro che ha solo chiesto di avere l’onere della provache purtroppo, oggi come oggi, sta tutta nella matematica del confronto tra Cile e Italia.

Per il perfetto pidiota non importa che ci sia la Procura europea che indaga per frode e riciclaggio sui vaccini, non importa che Pfizer abbia pubblicamente ammesso di non aver fatto test sulla non trasmissibilità del virus tra persone sierate, non si chiede se “tachipirina e vigile attesa” sia davvero una cura, non interessa nemmeno che la stessa Pfizer assieme a Moderna abbiano annunciato che faranno uno studio per le reazioni avverse cardiache, l’importante è che non si scopra l’inganno.

Che poi uno studio semmai lo dovrebbero fare ricercatori indipendenti, non dipendenti di quelle case farmaceutiche.

Sia mai che ci permettiamo di contestare la sacralità del “divin siero” quale fosse una religione, contro invece, i pessimi dati di morti e letalità.

Guai a noi perché veniamo subito investiti dell’anatema con tanto di bolla papale, additandoci subito come eretici estremisti, indegni di porgere il braccio al rituale liturgico del “celeste ago”.

Forse è venuto il momento di prendere coraggio e, tutti noi, chiedere che questo siero, venga tolto dal mercato.

Su questo tema è partita la campagna di ALI – Avvocati Liberi aperta a tutti i cittadini (link sotto) per chiedere alle Autorità italiane il ritiro immediato dal mercato del siero, in quanto emerge una drammaticità di dati ed eventi, al di fuori di qualsivoglia ragionevole approccio scientifico, prudenziale e coscienzioso.

Sempre più frustrati e incattiviti, i penosi sinistroidi, strenue ancelle sostenitrici del “sacro fluido”, nel tentativo di ostentare la difesa di un inganno mondiale, ancora non hanno realizzato che la loro rabbia non gli darà il potere che hanno perso, ma dovranno ben presto, fare i conti con la realtà.

Di fronte alla drammaticità mondiale degli eventi, i talebani del siero non mollano e non basterà loro, per essere “scienziati”, “ripetere a memoria la formula”, li ricorderemo sempre e solo come i “migliori dell’insanità”.

Andrea Caldart

Link utili:

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/39119-vigan%C3%B2-la-chiesa-non-sia-piazzista-di-medicinali
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