Notizie recenti

| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
Home Attualità Mondo Epstein, pedofilia, potere: il lato più oscuro del sionismo

Epstein, pedofilia, potere: il lato più oscuro del sionismo

image_printStampa

Quello di Epstein non è solo un orrendo scandalo sessuale ma è anche un atroce e diabolico sistema, una rete sionista fatta di tratta di esseri umani, minacce, favori, ricatti e controllo sociale e politico. Una rete che si nutriva di aberrazioni sessuali e sociali e perverse dinamiche diplomatiche.

Il modus operandi Epstein ha aperto uno squarcio su un mondo, quello della tratta di giovani esseri umani, che continua. Le infernali propaggini pedofile, e non, non sembrano più avere confini e vengono utilizzate allo stesso tempo sia per sfamare gli appetiti sessuali più beceri di ricchi e annoiati uomini d’affari, sia per tenere in pugno il mondo politico e finanziario che conta. Il sistema era ben organizzato, si lavorava per portare queste giovanissime alla corte di chi poteva metterle in vendita e al servizio di depravati uomini di potere. Circa 1200 vittime sono state scoperte, tra loro anche giovani maschi. Ma i numeri sono enormi e la vasta rete internazionale è appena stata scoperchiata.

In Usa sono finiti nel tritacarne Epstein ad esempio: Bill Gates, Woody Allen, Trump. In Europa accanto a nomi più blasonati abbiamo nomi più o meno famosi del jet set. Così in Inghilterra, pensiamo alla caduta del principe Andrew, poi in Francia con Fabrice Sédan, diplomatico francese all’ONU o Jack Lang, ex Ministro della Cultura francese o Jean-Luc Brunel che gestiva un’agenzia di modelle. Tutti in regolari rapporti con il faccendiere sionista. In Lituania sono finiti sotto i riflettori due importanti figure dello spettacolo, Simona Petreikė e Valdas Petreikis, le cui organizzazioni culturali hanno ricevuto decine di migliaia di euro dalla fondazione di Epstein alla fine degli anni 2010. E così via.

Non solo sesso, in ogni caso, ma anche potere. In Italia, ad esempio, Epstein voleva costruire con Bannon un fronte populista guidato dal sionismo e allo stesso tempo decapitare la gerarchia cattolica. Nelle conversazioni tra i due troviamo i nomi di Salvini, Berlusconi, Grillo e Conte, sott’occhio per una manovra politica raffinata. Sul Fatto Quotidiano di qualche giorno fa, poi, è uscito lo strano caso di Minetti e del compagno Cipriani (fitto il carteggio affaristico tra lui e Epstein) con l’adozione (contestata) di un bambino e quel ranch, “Gin Tonic”, in Uruguay. Cipriani rampollo, è nipote di quel Giuseppe che aprì l’Harry’s Bar a Venezia, noto per il braccio di ferro col fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Minetti già condannata nel Ruby-bis per favoreggiamento della prostituzione, Minetti che riceve nientepopodimeno che la grazia da Mattarella. Lo scandalo è poi rientrato: la super testimone del ranch sudamericano ha smentito le sue inziali dichiarazioni mentre la Procura di Milano ha confermato che tutto è regolare nell’adozione del bimbo. Avanti.

Tornando al sistema sessuale, quello della pedofilia è un problema che, Epstein a parte, in altre occasioni ha riguardato pesantemente settori della cultura sionista. Nel 2011 fece scalpore l’operazione Kol Tzedek che ha portato all’arresto, in una comunità ebraica di Brooklyn a New York, in tre anni, di 85 persone accusate di aver molestato almeno 117 bambini. Quasi tutte le persone fermate furono uomini, così come la metà delle piccole vittime erano maschi. L’operazione condotta dalle autorità investigative è stata denominata “Kol Tzedek” (voce della giustizia). Nel gennaio 2024, invece, è stato scoperto un tunnel sotterraneo ai piedi del quartier generale mondiale del movimento Chabad-Lubavitch a Crown Heights. Un tunnel segreto non meglio specificato che molti utenti social insinuarono riguardasse tratte di esseri umani. Un mistero comunque. A cosa serviva?

Del resto nella storia troviamo dei perchè. Come a partire dalla Kabbalah, che sdogana la liberalizzazione sessuale senza freni (anche su minori?) facendo leva sullo gnosticismo puro, il modus operandi ricorda molto quella del movimento di origine ebraica chiamato sabbatista (poi frankista), dal nome di quello che si definì Messia, tale Sabbatai Zevi (poi spinto da Jacob Frank), che (siamo nel Seicento) praticava l’incesto, la pedofilia, l’adulterio e l’omosessualità. L’idea del gruppo era che il Messia sarebbe arrivato in un’epoca in cui tutti fossero stati o colpevoli o innocenti: non sperando nella seconda, si convinsero della prima. E la degenerazione si diffuse. Politicamente credevano in un unico governo mondiale e in un’unica religione. Cooperarono per questo con le massonerie dell’epoca per portare avanti un progetto di potere mondialista. Vennero avversati ma seppero poi confondersi, trasformarsi, cambiare religione e, machiavellicamente, continuarono a portare avanti le loro diaboliche teorie in settori finanziari ed elitari.

Storia a parte, oggi di certo la piaga della pedofilia nel mondo sionista vanta numeri importanti. In Israele pare vi siano decine di migliaia di pedofili e che ogni anno si segnalino migliaia di casi. Su 1.300 autori di reati sessuali detenuti nelle carceri israeliane, circa il 60% ha commesso abusi su minori di 13 anni.

Da notare infine che, particolare non secondario, molti dei criminali e pedofili in questi anni hanno trovato rifugio proprio in Israele. Grazie a qualche giudice, diciamo, “troppo tenero”, ma anche alla “Legge del ritorno”, approvata nel 1950, che garantisce a qualsiasi ebreo, ai suoi figli, ai nipoti e ai loro coniugi, il diritto di immigrare nel Paese e di ottenerne la cittadinanza, molti predatori sessuali e criminali sono riusciti così a farla franca. Fatto sta che forse non fu destino o forse qualcuno aveva deciso che per lui era ormai troppo tardi. Perchè nonostante tutte le sue influenze, nonostante l’amicizia con il generale ed ex primo ministro Ehud Barack, l’unico a non approfittare del sistema giudiziario “fallibile” pare sia stato proprio Jeffrey Epstein. Forse.

Gloria Callarelli

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

Foto copertina: immagine generata dall’AI

Io Rompo

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità