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Guerra Ucraina: Prove di pace?

da | Ott 13, 2022 | Attualità

Qualcosa nel conflitto sta cambiando tra americani e russi, sebbene l’attore-Nato Zelensky ogni giorno, non manchi di lanciare “i suoi messaggi di pace”, attraverso la richiesta di nuove armi.

Probabilmente l’insaziabile Zelensky non vedendo realizzate le sue richieste, tenta di far inasprire l’escalation del conflitto europeo Usa-Russia, passando a realizzare veri e propri attentati come un qualsiasi terrorista.

Dalla distruzione parziale del ponte in Crimea, ultimo atto in ordine cronologico, partendo dall’uccisione della figlia del filosofo ultranazionalista russo Alexander Dugin, Darya, confermata dalle fonti d’intelligence statunitense, qualche giorno fa, sul New York Times.

Gli americani smentiscono pubblicamente di essere a conoscenza di queste “mosse” dell’alleato Zelensky tanto, si legge sul Nyt, da fargli una romanzina.

Ma gli americani non amano essere messi “da parte” dal loro alleato e non conoscere in anticipo le sue mosse e così, sentendosi frustrati, perché non possono permettersi il fallimento della possibilità di riportare la pace, iniziano a prendere le distanze da questi fatti.

E mentre il Parlamento europeo vota contro la possibilità di realizzare un tavolo di pace invece, i rumors della possibilità di un primo incontro tra Putin e Biden per discutere di pace, sono diventati reali.

Infatti, ieri il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato alla emittente Rossiya 1 Tv: “La Russia, accoglie sempre con favore qualsiasi proposta di colloquio finalizzato al raggiungimento della pace”, ed ha aggiunto: “La Russia non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden a margine del prossimo G20 e valuterà la proposta nel caso arrivasse”

Non tarda la risposta americana dove il Presidente Biden in un’intervista alla Cnn ha detto: “Penso che Vladimir Putin sia un attore razionale che ha sbagliato completamente i calcoli. Quanto a un eventuale incontro, dipenderà da cosa vorrà discutere”.

Intanto oggi, nella capitale del Kazakistan Astana, a margine del summit Russia – Asia centrale, ci sarà l’incontro tra Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che si dimostra l’unico mediatore avocando a sé la padronanza della realizzazione di un negoziato per la pace in Ucraina.

Va ricordato che il Presidente turco, nei mesi scorsi, è stato l’artefice del “corridoio del grano”, e uno scambio di ostaggi che ha riguardato più di 200 prigionieri, mentre i Paesi europei, continuavano e continuano a mandare armi per la pace.

In questo modo l’Europa, seguendo i mercanti di armi yankee, ha perso, non solo l’occasione di essere l’attore principale del tavolo di pace, ma anche ogni credibilità futura verso la Russia, ma quel che è peggio, continua solo a dimostrare la violazione di ogni diritto delle costituzioni dei Paesi membri, remando contro la fine del conflitto.

Andrea Caldart

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