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Home Attualità I soldi non fanno la felicità? Uno studio di neuroscienze dice il contrario

I soldi non fanno la felicità? Uno studio di neuroscienze dice il contrario

mazzo di banconote da dieci euro

Soldi e felicità: per secoli abbiamo creduto che i soldi ci consentissero di vivere, ed a volte di sopravvivere. Ma allo stesso tempo non producono benessere all’animo. 

Ovvero non ci trasformano in uomini e donne felici. Filosofi, storici, scrittori, uomini e donne appartenenti alle varie religioni, ci hanno propinato le loro tesi, tutte finalizzate a considerare le ricchezze materiali, come un inutile orpello che più che rendere felici gli uomini, al contrario li rendono infelici. Una visione pauperistica della società che predicava la prevalenza delle ricchezze spirituali su quelle materiali. 

Ma ora non è più così. 

A capovolgere tutto, arriva la scienza che pone il suo sigillo scientifico su di una nuova teoria: ovvero i soldi fanno la felicità. Redditi elevati renderebbero felici i suoi possessori. Ma con qualche eccezione, che però come sempre conferma la regola. 

Insomma, la domanda che per secoli ha avuto una riposta certa. Ovvero: che i soldi non fanno felici, con molti dubbi, in particolare tra coloro che di soldi non ne hanno affatto, ora sembra aver trovato una soluzione scientifica. Vediamo quale.

Si tratta di un nuovo studio di neuroscienze pubblicato nel 2023 sulla rivista della National Academy of sciences. La ricerca nasce dalla collaborazione di due ricercatori Daniel Kahneman, premio Nobel per l’economia, e Matt Killingsworth, un esperto di studi sulla felicità. “La cosa sorprendente è che partivano da due tesi diverse”, spiega Lorenzo Dornetti, Ceo di Neurovendita, società privata di neuroscienze. “Per Kahneman la correlazione tra denaro e felicità valeva fino all’importo dei 100.000 euro, da lì in poi le 2 variabili erano disgiunte; per Killingsworth, invece, il tetto dei 100.000 euro non esisteva e al crescere del reddito annuale (uguale alla somma di reddito e rendimento da investimenti), cresceva sempre il livello di felicità”.
La ricerca realizzata dai due scienziati ha dimostrato che avevano ragione entrambi, evidenziando ben tre scoperte sul rapporto tra soldi e felicitàLa prima è che l’effetto tetto dei 100.000 euro annuali esiste ma solo per il 15% di popolazione più infelice. Il secondo risultato invece va nella direzione opposta: per il 60% della popolazione, che registra livelli di felicità tra il medio e il buono, l’effetto tetto si annulla: maggiori quantità di denaro a disposizione portano a livelli più alti di felicità. La terza scoperta riguarda i superfelici, il 25% della popolazione: tra loro le crescite elevate del reddito producono livelli di benessere molto intensi. 

Quindi in base allo studio prodotto l’85% della popolazione al crescere esponenzialmente del reddito annuale, raggiunge livelli di benessere che li rendono felici. 

Ne deriva che contrariamente a quanto si è discusso per secoli, il segreto della felicità sarebbero quindi proprio i soldi. 

Forse, al di là della recente scoperta scientifica, aveva ragione il principe della risata, al secolo Antonio De Curtis, meglio noto come Totò, che in tempi non sospetti affermava convinto: “chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso.”

Giuseppe Storti

Fuori dal Silenzio

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità

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