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Home Attualità Italia Incendi, prevenzione negata e verità che tarda ad arrivare: il fallimento politico della Sardegna

Incendi, prevenzione negata e verità che tarda ad arrivare: il fallimento politico della Sardegna

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In Sardegna gli incendi continuano a essere trattati come un destino inevitabile, quando invece sono il frutto di precise responsabilità politiche. Da decenni l’Isola rinuncia consapevolmente alla prevenzione, preferendo gestire l’emergenza a colpi di dichiarazioni, elicotteri e fondi straordinari. Eppure, una soluzione concreta, nata proprio in Sardegna, è stata accantonata senza mai fare davvero i conti con la realtà dei fatti.

Quella tecnologia non è piovuta dall’esterno né da qualche centro di ricerca lontano: è stata ideata da Giorgio Pelosio, esperto di sistemi di monitoraggio, ed era in grado di individuare i principi di incendio in tempi rapidissimi, quando il fuoco può ancora essere fermato. Per anni il sistema ha operato sul territorio regionale, dimostrando sul campo che la prevenzione non è uno slogan, ma una scelta misurabile in ettari salvati e risorse pubbliche non sprecate.

Giorgio Pelosio

Poi qualcosa si è rotto. Non per limiti tecnici, ma per una campagna di delegittimazione mai chiarita fino in fondo. La tecnologia è stata progressivamente smantellata con la giustificazione dei presunti falsi allarmi, una versione dei fatti che nel tempo è stata smentita, ma che politicamente è rimasta comoda. Così, mentre altrove sistemi analoghi venivano adottati e perfezionati, in Sardegna si tornava indietro, scegliendo consapevolmente di intervenire solo quando il disastro è già in atto.

Oggi, a distanza di anni, la verità dovrà attendere ancora poco più di un mesetto. Infatti, l’udienza che era fissata per il 21 gennaio ha subito un rinvio ai primi giorni di aprile, per un impedimento improvviso e non prevedibile, né tantomeno determinato dall’annullamento dell’ultimo minuto.  Un rinvio non cercato né strumentale, che ci auguriamo possa definire ad aprile, l’accertamento delle responsabilità e delle scelte sbagliate.

Nel frattempo, la Sardegna brucia ogni estate allo stesso modo. Centinaia di incendimigliaia di ettari distrutti, comunità costrette a convivere con la paura e con un racconto pubblico che parla sempre di emergenze, mai di prevenzione

Eppure, i dati dimostrano che intercettare un incendio all’inizio significa trasformare una tragedia annunciata in un evento gestibile.

La politica regionale, però, continua a evitare la domanda centrale: si vuole davvero investire in prevenzione o si preferisce mantenere un sistema che vive sull’emergenza continua e l’affidamento ai costosi elicotteri e canadair? L’invenzione di Giorgio Pelosio è stata abbandonata, il patrimonio ambientale sacrificato, e la verità giudiziariasta per essere accertata.

Non per mancanza di soluzioni, ma probabilmente per mancanza di volontà.

Andrea Caldart

Foto copertina: immagine generata dall’AI

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