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Italiani: Sempre più poveri

da | Ott 23, 2022 | Attualità

Mentre il “migliore vile affarista” lascia, facendo avere aumenti a Palazzo Chigi e a ruota lo imita il “ministro della malattia”, l’unico indicatore stabile è, l’aumento di “italiani sempre più poveri”.

Fa davvero rabbrividire leggere il rapporto di Svimez dove, negli ultimi quindici anni, gli italiani poveri, sono triplicati.

Nel 2021 in Italia il 25,4% (quasi 15 milioni) della popolazione è a rischio povertà ed esclusione (Indagine EU SILC) circa un quarto della popolazione a fronte della media Europea, che si colloca intorno ad un quinto.

Il dato nazionale è sintesi di una quota molto maggiore nel Mezzogiorno (41,2% pari ad 8,2 milioni di persone) e di una minore nel Centro-Nord (17,4% circa 6,8 milioni).

E purtroppo anche la sua “diffusione” colpisce sempre più le aree del nostro Paese che, già di per sé, sono svantaggiate.

Sono le regioni come Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna, a correre il forte rischio che, circa un terzo dei loro abitanti, siano, a breve, in povertà assoluta.

Se prendiamo ad esempio la gestione politica della Sardegna a guida Sardo-Leghista, ma più leghista che sarda, i consiglieri dell’Assemblea regionale anziché pensare ad una politica di sviluppo economico, in uno dei loro pochi atti, han ben pensato di far pagare ai cittadini i loro funerali.

Ma la povertà oggi passa anche per l’impossibilità di sostenere i costi energetici causati dalle sanzioni europee di una guerra Nato-Russia, nella quale il popolo italiano, si trova coinvolta senza che sia stato consultato.

Potrebbero essere invece, circa 9 milioni gli italiani a rischio “povertà energetica”, ma questo dato è ancora sotto stimato perché relativo al periodo antecedente i fatti dell’innalzamento speculativo del costo energetico.

Ma il colpo mortale lo abbiamo ricevuto con l’avvento dei “lockdwon di stato” e le scellerate misure legislative, partorite da perversi sciagurati politicanti in cerca d’identità.

Infatti, secondo l’ Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni no profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, “263 milioni di persone in più potrebbero essere spinte in condizioni di povertà estrema nel 2022, a causa dell’impatto combinato del Covid-19, della disuguaglianza e dell’inflazione relativa ai prezzi di cibo ed energia, accelerata dalla guerra in Ucraina”.

Nemmeno nei dibattiti della campagna elettorale questo tema, la povertà, ha avuto considerazione e, nei talk-show, è passato come una semplice questione di normale amministrazione.

Anche il “messia” idolatrato da destra e sinistra ci ha salutati dichiarando che: “La sua è stata un’esperienza straordinaria”; aggiungendo inoltre che: “Tutti abbiamo la buona coscienza del lavoro fatto”.

Purtroppo però se lui e i suoi “leccaterga” avessero avuto una coscienza, molto probabilmente, l’Italia non sarebbe il Paese povero che hanno fatto diventare.

Andrea Caldart

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