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Messaggio del monsignor Carlo Maria Viganò

da | Ott 13, 2021 | Attualità

Cari amici, centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni nazione nel silenzio assordante dei media da mesi gridano il proprio “no”. No alla follia pandemica, no ai lockdown e al coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, no ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite.

Passo dopo passo

Ci hanno fatto credere che un’influenza stagionale potesse uccidere migliaia di persone, senza però dirci che ai medici di base e nei reparti ospedalieri, era stato vietato di somministrare cure, aspettando che la malattia si aggravasse. Non ci hanno detto che il covid su indicazione dell’autorità sanitaria doveva essere curato come una malattia polmonare, mentre era in origine circolatoria.

Non ci hanno detto che erano state proibite le autopsie e che i cadaveri venivano cremati per impedire di scoprire le cause della malattia e capire come curarla. Ma intanto ci mostravano i camion militari del generale Francesco Paolo Figliuolo, carichi di cadaveri. E si guardavano bene dallo spiegare che quei camion contenevano poche bare accumulate a Bergamo dopo un periodo in cui alle pompe funebri era stato impedito di ritirare le salme e di organizzarne i funerali.

La scoperta

Oggi scopriamo che la somministrazione del Propofol, un anestetico che serve per indurre il coma farmacologico, non era solo praticata dal primario di Montichiari (Brescia) Carlo Mosca, arrestato per omicidio volontario, ma era prassi comune a tutti gli ospedali, come ha confermato in un’intervista il Presidente dei Primari e come ha segnalato il dottor Stefano Scoglio.

In pratica ci stanno dicendo con la massima tranquillità che lo scorso anno i malati gravi di covid, prima di essere intubati, venivano sedati con il Propofol, nella consapevolezza che questo ne avrebbe causato la morte. E ce lo dicono in modo così sfrontato perché evidentemente sono persuasi che nessuno di noi avrà nulla da obiettare, che nessun magistrato aprirà un fascicolo, che nessun giornalista denuncerà questo ennesimo scandalo, che nessun politico oserà criticare il Primo ministro o il Ministro della Salute.

I tamponi

E sempre in questi giorni in cui la verità sembra venire sempre più alla luce, apprendiamo dalle dichiarazioni di alcuni medici che i tamponi, sulla base dei quali ci hanno confinato in casa o costretti a ridicole ed estenuanti quarantenne, sono inaffidabili. Ce lo dicono impunemente dopo aver mandato in rovina l’economia, il tessuto sociale, l’equilibrio psicofisico di un’intera Nazione.

Ma se quei tamponi non servono oggi, non servivano nemmeno ieri. E lo dicevano non solo i complottisti, ma i loro stessi inventori affermando che non avevano uso diagnostico. Ma siccome oggi occorre delegittimare i tamponi perché costituiscono l’unica alternativa anche se costosa, all’ inoculazione del siero genico sperimentale, ecco che magicamente non sono più attendibili, mentre prima lo erano per legge, un po’ come il covid dopo le 18.

I nuovi sacerdoti del Covid

“Vacciniamoci per salvare i fragili e gli anziani che non si possono vaccinare”, vacciniamoci per poter togliere la mascherina e ricominciare a vivere”, e poco dopo scoprivamo che non solo avremmo dovuto portare la mascherina, ma che una dose di siero non era più sufficiente e nemmeno due e forse nemmeno tre. Intanto i fragili muoiono di covid anche dopo la doppia dose e se sopravvivono è perché negli ospedali, smentitemi se ci riuscite, da qualche tempo ai malati di Covid si somministra l’Azitromicina, facendola figurare come cura contro i parassiti intestinali, ma sapendo benissimo che serve proprio contro il virus, per non intaccare la credibilità dei vaccini, non certo per la salute dei pazienti.

Il ‘siero magico’

L’assurdità di considerare vaccino, un farmaco che non serve a dare immunità e che dimostra di avere effetti collaterali così gravi da superare nei soli pochi mesi di somministrazione i decessi di tutti i vaccini negli ultimi 10 anni. Un farmaco sperimentale che agisce sul nostro Dna, rendendoci organismi geneticamente modificati. L’assurdità di seguire indicazioni e protocolli che paiono scritti da stregoni e non da medici coscienziosi, vista la serie di contro ordini ormai giunta al patetico. L’assurdità di confutare seriamente e pacatamente ad affermazioni così scandalose e false da non meritare risposta. Quella di Mario Draghi: “Chi si vaccina si salva, chi non si vaccina muore” è una menzogna. Quello che Draghi afferma: “i vaccinati non muoiono di Covid” è totalmente falso, come è falso affermare che il Covid sia una malattia mortale dal momento che diventa tale solo se non la si cura. Ed è falso che non ci sono cure, perché quelle cure tanto screditate sono oggi utilizzate proprio dalle autorità europee a scopo preventivo sui profughi afgani che abbiamo accolto qualche settimana fa. 

Il ‘tabernacolo infernale’

Falsi gli allarmi dei telegiornali, falsi i servizi dei programmi di intrattenimento in cui intervengono i soliti esperti e viro-star, false le previsioni degli esperti di statistica.

Usciamo dal labirinto, rifiutiamo la narrazione mediatica magari decidendoci a spegnere il televisore che oggi si è trasformato in un tabernacolo infernale.

In nome di un great reset che nessuno di noi vuole, che nessuno ci ha mai chiesto di votare, che concentra il potere e le ricchezze nelle mani di un’élite, quella dei filantropo – capitalisti come Bill Gates e George Soros, che considera il resto dell’umanità come un serbatoio di schiavi e clienti, ai quali dare quel minimo di denaro creato dal nulla che grava come debito proprio su di loro.

Il labirinto

Usciamo dal labirinto comprendendo che è in atto una guerra mondiale, combattuta non con armi reali, ma con armi non convenzionali: la censura delle informazioni, l’asservimento dei medici, la complicità di politici magistrati e forze dell’ordine, una guerra che lascia sul suo cammino vittime innocenti, che distrugge la società che colpisce le persone nell’anima prima ancora che nel corpo. Che è stata dichiarata contro tutto quello che richiama la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra fede, i nostri valori, una guerra tra luce e tenebre, tra bene e male.

Per uscire dal labirinto dobbiamo resistere con coraggio e fermezza come seppero opporsi alle dittature del secolo scorso i nostri padri. Disobbedienza civile, coordinamento delle azioni di protesta, contatti con i movimenti di altri stati, Unione in un’alleanza antiglobalista che assicuri aiuto e supporto contro le autorità asservite al sistema.

Cari fratelli e sorelle perché la vostra opposizione all’incombente tirannide non rimanga sterile e priva di luce soprannaturale, vi invito tutti a recitare con me le parole che il Signore ci ha insegnato, il Padre Nostro.

Antonella Di Luzio

Con il consenso di S.E. Monsignor Carlo Maria Viganò   

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