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Mobilitazione dei camionisti, i pareri tra successo o flop.

da | Ott 7, 2021 | Attualità

La protesta dei camionisti contro il green pass, dello scorso 27 settembre, si divide tra un risultato positivo e il flop di adesioni. Diverse testate giornalistiche hanno pubblicato a grandi titoli sulla “mancanza di adesione”, altre sul successo di partecipazione esclusivamente sui social network e alcune sui riscontri positivi della manifestazione, data la numerosa partecipazione. Qual è la verità? E cosa chiedono gli autotrasportatori? Lo abbiamo chiesto a Tania Andreoli, presidente della Laais, (Lega autotrasportatori autisti Indipendenti siciliani) e al suo vicepresidente Giuseppe Neri, che hanno inviato un comunicato agli organi di stampa e di informazione sulla “strumentalizzazione che stanno ponendo in essere a danno degli autisti e degli autotrasportatori”.

Andreoli, possiamo parlare di “sentita adesione” alla manifestazione del 27 settembre?

Noi non abbiamo mai sostenuto l’iniziativa del 27. In primo luogo perché non siamo per gli scioperi e non siamo un sindacato, in secondo luogo perché avevamo già promosso i rallentamenti.

Siete stati accusati di voler bloccare le forniture, è vero?

La Laais smentisce in modo assoluto il binomio tra sciopero, blocco stradale e associazione di promozione sociale. Chi parla a livello mediatico di “blocco” non comprende le serie ripercussioni, penalmente perseguibili, che un’azione di questo tipo può avere. Noi sosteniamo la legalità e iniziative quali i rallentamenti stradali dinamici (tir lumaca) e stiamo già avviando un dialogo costruttivo con le Istituzioni.

Neri, il settore autotrasporti è in sofferenza dallo scorso marzo 2020. La certificazione verde può causare ulteriori disagi?

Certamente la certificazione verde ha aggravato una situazione già disastrosa in cui il settore si trovava già da prima, ma non deve e non può essere strumentalizzata. Anche senza la certificazione verde, le 25 sigle sindacali non hanno mai promosso interventi strutturali e durante questi 20 mesi sono addirittura rimaste in silenzio! È vergognoso che autisti e autotrasportatori, che hanno assicurato costantemente gli approvvigionamenti, non potessero e non possano utilizzare servizi igienici, aree di ristoro e navi. I problemi sono di lunga data. Il green pass li ha semplicemente enfatizzati.

Cosa servirebbe alla vostra categoria per un’effettiva ripresa?

Rimodulazione della logistica, adottando il modello della Logistica esclusiva, revisione della contrattazione collettiva nazionale (rinnovata il 18 maggio 2021, dopo due anni, in modo a dir poco vergognoso), riconoscimento del lavoro usurante e della malattia professionale, applicazione del Direttiva europea “Pacchetto mobilità”.

Andreoli, siete riusciti a creare un reale collegamento di unità a livello nazionale?

Sì, abbiamo inizialmente cercato di unire sinergie appartenenti a tutte le categorie, ma ora si rende necessario concentrarsi sul settore che ci compete, perché non passi l’errato messaggio che la salvezza debba dipendere dai logistici. Ogni cittadino si dovrebbe in egual modo impegnare per il rispetto della nostra Costituzione.

Ci sono in programma ulteriori manifestazioni?

La Laais continuerà con i rallentamenti dinamici, ma soprattutto ha già aperto tavoli di trattava affinché si applichino deroghe, necessarie quanto logiche.

Antonella Di Luzio

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