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Red Ronnie, dalla traccia musicale alla traccia… digitale!

da | Ago 4, 2022 | Attualità

C’è poco da fare ironia cercando di “bullizzare” Red Ronnie sul suo video commento dove spiega quanto accaduto acquistando del carburante Diesel con la sua carta di credito.

Nel video Red racconta così la sua esperienza: “Ho messo dentro la carta di credito e avevo a disposizione solo una colonnina, la numero otto. La colonnina prevede benzina e diesel e mi chiede: ‘Fai benzina o diesel?’. Ma che cazzo te ne frega, hai il contatore dei soldi, e io metto dentro. Semplicemente, vogliono associare il numero della mia carta di credito alla macchina che ho. Mettendo diesel, mi associano al diesel e vedono i miei dati. Capito come funziona? Tutto per entrare nei loro algoritmi “.

Scatta immediata l’ironia del web cercando di far passare per idiota Ronnie, ma in realtà chi davvero è idiota è colui o colei che non ha capito bene le parole del ex ministro Colao quando ad inizio luglio fece queste dichiarazioni: “l’obiettivo è una Schengen del digitale” ed ancora molto più preoccupante disse: “il percorso delle riforme è tracciato, nessun futuro governo potrà fermarlo”.

Oggi, ad esempio, nell’aeroporto di Catania e di Fiumicino esiste già il controllo biometrico, meglio conosciuto come riconoscimento facciale dove, facendo credere che è per la sicurezza e il confort dei passeggeri, vengono ceduti dati personali.

Nella sua “comunicazione” Red avrà pensato: ma tutti questi tracciamenti, dove finiscono? A che scopo? E soprattutto chi li usa?

Pensiamo alla moltitudine di telecamere già presenti nelle strade italiane che, in tempo reale, sono in grado, leggendo la targa del veicolo, di capire di chi è la proprietà, se è assicurato, se ha fermi amministrativi, se è in regola con il pagamento del bollo, un tracciamento vero e proprio tanto che, in alcuni casi, potremmo vederci arrivare una volante e bloccarci, in mezzo alla strada, con il sequestro del mezzo.

Vero è anche, che tutti noi dovremmo essere dei bravi cittadini, pagare le tasse e tutti i balzelli che, governi, specialmente negli ultimi lunghissimi anni non eletti e fatti da tecnocrati talebani dell’economia, hanno contributo a distruggere l’affidabilità dei conti pubblici e noi, dovremmo farci controllare anche quanta acqua usiamo per lo sciacquone del bagno? O peggio ancora farcì dire quante volte usarla?

No, un Grande Red Ronnie ha fatto benissimo ad alzare la voce, dimostrando quello che in silenzio stiamo per iniziare a vedere e cioè, la “dittatura da regime di capitalismo di sorveglianza e controllo sociale” che si sta introducendo nel nostro Pease come, sperimentazione di nuova Corea del Nord, europea.

Essere voce reale oggi significa avere la lungimiranza della qualità del proprio pensiero e di saperlo raccontare con l’onestà intellettuale che contraddistingue i cardini della formazione personale di ognuno di noi, non certo il supino bovinante rumore del sapersi accodare alla maggioranza, solo perché lo dice la Tivvù.

Su questa percezione ci arriva l’immenso pensiero di Stefano Rodotà che da accademico, giurista, politico e da Garante della Privacy disse: “non tutto ciò che è tecnologicamente possibile è, per questo solo fatto, pure eticamente ammissibile, socialmente accettabile, giuridicamente legittimo” (da intervista su Privacy e libertà).

L’idea di avere rispetto per la propria privacy e dignità va ben oltre lo svendersi per una “dose di conformismo di un falso bene comune”, a favore solo del profitto di pochi e tu Red oggi, puoi essere l’orgoglio di tanti di noi che non cederanno al ricatto di questa nuova forma politica chiamata “democrazia digitale” ovvero, ti accendo e spengo come voglio al tuo passaggio: “ti controllo”.

Andrea Caldart

https://www.romatoday.it/attualita/fiumicino-aeroporto-riconoscimento-biometrico.html
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