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Ucraina: Quando la falsità supera la realtà

da | Ott 7, 2022 | Attualità

Che di informazione libera ne sia rimasta poca è ormai un dato evidente, ma quello che è successo ieri in Ucraina, ha smascherato ancora una volta, la manipolazione alla quale assistiamo.

Un giornalista della BBC, Jeremy Bowen, si fa riprendere sdraiato a terra per simulare che stava trasmettendo durante un attacco, ma in realtà la foto, che ha fatto il giro del mondo, dimostra che era comodamente in relax e in fondo c’è una donna con le buste della spesa appena fatta.

Questa è l’informazione a cui il telespettatore ammaestrato crede.

Siamo di fronte ad una manipolazione dove l’informazione è travisata, la cronaca di una realtà è completamente e volutamente distorta tanto che la si può definire falsa.

Questa immagine, ancora una volta, ci pone di fronte alla domanda se veramente tutto ciò che sentiamo dalla “tv tabernacolo”, sia esattamente corretto e veritiero.

Dobbiamo chiederci se l’informazione, che entra nelle nostre case sia sincera, oppure, come dimostra quest’immagine, sia costruita e propagandata da un’intelligence di farabutti.

Dire la verità, sappiamo, può essere sconvolgente e probabilmente anche pericoloso, ma è il dovere morale del cronista che fa vera informazione.

Non possiamo continuare ad assorbire con “leggerezza” questi improbabili racconti dal fronte, a senso unico preconfezionato, riportati con un’irresponsabile scioltezza.

Le immagini del servizio di Browen sono l’emblema della minaccia che incombe sulla libertà di stampa, in quanto stiamo assistendo ad una “polarizzazione dell’informazione” con l’ingerenza dei governi, anche di quelli che si dicono democratici.

Come fanno, ad esempio i polacchi, a sapere che la loro informazione è corretta, giusta, leale, visto che, una compagnia petrolifera statale ha acquistato l’anno scorso Polska Press con 17 milioni di lettori su una popolazione di 38 milioni.

E rimanendo sempre nel territorio polacco, un sacerdote, molto vicino al governo, possiede una delle rimanenti più importanti compagnie di media.

Non ce ne vogliano i polacchi se li abbiamo presi ad esempio, proprio loro che sono stati gli artefici delle importanti battaglie operaie di Solidarnosc, ma come si può pensare che l’informazione in quel Paese sia davvero giusta?

Il pluriverso dell’informazione probabilmente è messo in pericolo dal “virus della verità” che si vuole provare ad incenerire nel “forno televisivo”, ma come diceva Abraham Lincoln: Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”.

Andrea Caldart

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