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“Dentro la Costituzione” Il “Leviatano” Europeo

da | Ago 14, 2022 | Costume e società

La creazione del mercato unico europeo è stata il grimaldello ed il pretesto per consentire un sempre maggiore ampliamento di competenze e di politiche a favore dell’Unione Europea a scapito degli ordinamenti giuridici statali.

Dall'”uovo di dinosauro” degli anni ’50 del secolo scorso siamo giunti al grande “Leviatano” tecno-finanziario dei giorni nostri in totale antitesi allo stesso socialismo liberale (anche se c’è chi parlò, ad esempio il ferrarese Emilio Squarzanti, di approccio elitario e tendenzialmente autoritario alla base della proposta) che aveva alimentato il noto “Manifesto di Ventotene” del 1941 di Ernesto Rossi (1897-1967) ed Altiero Spinelli (1907-1986) (rectius: “Per un’Europa libera ed unita. Progetto d’un manifesto”).

Tra disapplicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità e l’enunciazione di tutta una serie di “politiche comunitarie”, espresse nella forma di impegni teleologici ed escatologici, l’Unione Europea, in attuazione della vecchia formula autocratica della “Kompetenz-Kompetenz”,  ha ampliato il proprio spazio di azione legislativa, sfruttando quella liquidità e flessibilità nelle modalità di azionabilità dei criteri che presidiano alla ripartizione delle competenze tra l’Unione stessa e gli Stati membri (diversamente da quanto avviene in un sistema federale).

Il modello neo-giacobino di una società universale voluto dall’Unione e dalla sua classe di tecnocrati, in cui la scienza e la tecnica sono i nuovi “dei mortali”, è divenuto lo spazio di un grande esperimento post-politico e post-democratico: i popoli sono oggetti passivi e non più soggetti attivi e le identità e le anime (pensate solo al fastidio nell’utilizzo di termini quali Nazione e Patria) vengono annichilite nel frullatore ieri del multiculturalismo ed oggi della “cancel culture“.

Scrive il profeta Isaia: “In quel giorno l’Eterno punirà con la sua spada dura, grande e forte il Leviathan, l’agile serpente, il Leviathan, il serpente tortuoso, e ucciderà il mostro che è nel mare” (27,1).

Auguriamoci arrivi: a noi il compito di affrettarlo.

Prof. Daniele Trabucco Costituzionalista

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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