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Intervista a Cristina Bersanelli, pianista, scrittrice e presidente del Circolo Culturale “Parma Lirica”

da | Gen 10, 2023 | Costume e società

D. Pianista, scrittrice e presidente del Circolo Culturale “Parma Lirica”. Ma anche conduttrice radiofonica, articolista per riviste di settore, e tanto altro: un’artista a tutto tondo. Ho sicuramente perso il conto di altri impegni… Puoi descriverci meglio la tua vita professionale?

R. Intanto grazie per questo spazio e per l’attenzione al mio lavoro: beh direi che, fondamentalmente, la mia vita è fatta di musica: in famiglia, scherzando mi dicono che sono cresciuta a latte e lirica. In effetti la musica sotto varie forme è entrata nella mia vita prestissimo. Sono stata prima una ballerina e campionessa di liscio, da bambina. Poi sono entrata in Conservatorio, dove ho preso due diplomi, in pianoforte e musica vocale da camera. Poi quel germe, che avevano innestato mia madre e mio nonno portandomi a teatro fin da piccola, è cresciuto e la lirica è diventata l’altra mia metà del cielo. La mia vita è fondamentalmente divisa tra insegnare pianoforte (ho 30, allievi a Milano alla British School of Milan) e la divulgazione lirica a 360 gradi. Ho iniziato da poco a lavorare in Rai, per Radio3, dove sono autrice e conduttrice di una serie di podcast che si chiama L’ASTROLAMPO. Poi c’è Parma lirica, il circolo culturale in cui sono cresciuta, un covo di melomani, in cui ho trovato l’humus perfetto per me; un ambiente famigliare ma con frequentazioni di altissimo livello, che mi ha permesso negli anni di andare a teatro spesso a prezzi contenutissimi, di poter vedere e ascoltare da vicino e poi cenare assieme ai più grandi cantanti del panorama internazionale. Adesso che “sono cresciuta” e sono diventata Presidente da 4 anni, sto cercando di restituire quello che ho ricevuto da piccola.  Ovviamente i tempi sono cambiati e occuparsi di un circolo lirico con un auditorium, ristorante, sale studio, richiede molto impegno, perché i ritmi della vita e della società sono cambiati – ahimè la lirica non va più di moda come un tempo e quindi  per tenerlo vivo mi sono dovuta inventare molte cose (dal Verdi-rap, concorso per giovani rapper che ha permesso loro di poter riscrivere in chiave rap  le opere di Giuseppe Verdi a “Voce D’Angelo”, concorso lirico completamente gratuito, per sole giovanissimi voci italiane). 

D. Soffermiamoci sui numerosi libri finora pubblicati. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda il genio musicale di Mozart. Vuoi illustrarci le collane, di cui fanno parte?

R. Volentieri. Il volume di Mozart appartiene alla collana “I miti dell’opera lirica” che ho creato appositamente per il Teatro Regio di Parma e sono delle biografie dei più grandi artisti e compositori  del melodramma. Per questa collana, illustrata da Patrizia Barbieri, sono già usciti in italiano e in inglese i volumi dedicati a Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gaetano Donizetti, Maria Callas, Renata Tebaldi, Arturo Toscanini e altri sono in preparazione. Per Curci editore ho curato una collana, un pò gotica – noir – horror, sempre per avvicinare ai bambini all’opera lirica che si chiama” Sul sipario”: ogni volume contiene 5 opere liriche, un cd con le musiche più belle, alcuni giochi didattici e delle carte-gioco da ritagliare. Sempre per Curci è uscito anche un quaderno operativo per la scuola primaria, che si chiama “Rigoletto a scuola- dalla lirica al rap”, scritto a quattro mani con Paola Bertassi: un testo fondamentale per fare musica a 360 gradi. Per il teatro Comunale di Modena e Appennino Incanto, ho scritto due volumi per le scuole primarie su Elisir d’amore e Don Pasquale. A settembre, poi, è uscito il mio primo libro per il colosso White Star: un volume di music activity per i bambini piccolissimi e i loro genitori, si chiama “Musica maestro” ed anche questo è in italiano in inglese. Ad oggi ho scritto 17 volumi di storia della musica e didattica musicale per bambini e famiglie.

D. Il 22 gennaio partirà, a Parma, un corso base per futuri melomani: puoi parlarcene?

 R. Si chiama “Loggionisti si diventa” e vuole essere un corso base per avvicinare, chi lo desidera, al mondo dell’opera in modo graduale e semplice. In teatro, i grandi esperti di lirica che spesso sono in loggione, sono sempre più anziani.  Molti di loro non vanno più a teatro per raggiunti limiti di età, altri purtroppo non ci sono più anche a causa del COVID. Da qualche anno pensavo di organizzare qualcosa di simile e tentare di dare le basi per un “rinnovamento” di pubblico.  Per farlo ho chiamato molti amici: direttori d’orchestra, cantanti famosi, giovani studenti, registi, costumisti, loggionisti. Amici che mi affiancheranno in 8 lezioni, che si terranno presso la sede di Parma lirica in Via Gorizia 2 a Parma e che si avvicenderanno in cattedra, insieme a Gabriella Corsaro (soprano) e Patrizia Monteverdi (critico di Operaclick). Il corso inizierà il 22 Gennaio alle 15:30. Per dare il LA giusto, il corso sarà inaugurato da una conferenza -concerto a cura del grandissimo Enrico Stinchelli – autore de la Barcaccia, regista ed artista a tutto tondo. All’evento avremo la partecipazione del tenore Carlos Ventre, del soprano Tea Purtseladze e, al pianoforte, Simone Savina.

D. Nei mesi scorsi si è insediato il nuovo Esecutivo. Avresti suggerimenti da dare ai neoministri, i cui dicasteri si occupano di arte, musica e, più in generale, cultura?

R. Qui il discorso sarebbe troppo lungo e articolato: in primis, la musica andrebbe insegnata fin dalla scuola dell’infanzia da professionisti e corpo docente integrato nella scuola. Non trovo corretto che debbano essere i genitori a farsi carico degli esperti che vanno nelle scuole a fare attività musicali e nemmeno che una maestra della scuola primaria debba insegnare una materia di cui, spesso, non ha la minima competenza. In questo modo ci sarebbe lavoro per moltissimi musicisti e la formazione sarebbe gratuita e adeguata. Senza queste basi non si può pretendere di avere pubblico ai concerti o che si acquistino dischi. Poter accedere all’’istruzione musicale fin da piccoli, non significa solo formare i musicisti del futuro. La musica è necessaria ad uno sviluppo più armonico del cervello, a creare le condizioni necessarie alla concentrazione, all’ascolto, alla formazione di un individuo più attento e capace. Bisognerebbe avere la fortuna, che capitò a Donizetti, di avere un grande maestro, Giovanni Simon Mayr, che decise di lasciare la sua brillante carriera e di fondare una scuola gratuita di musica per bambini.

D. Nel ruolo di presidente del Circolo Culturale “Parma Lirica”, può anticiparci novità in programma nel 2023?

R. Oltre al corso base per loggionisti e ai nostri concerti in cui affianchiamo, come da tradizione, grandi nomi a giovani artisti talentuosi, quest’anno ripartirà in aprile “Voce D’Angelo “, il concorso per giovani cantanti lirici italiani e il concorso per piccoli strumentisti “E lucevan le stelle”, giunto alla quattordicesima edizione. Poi faremo un’opera all’aperto, a villa Malenchini a luglio, un grande titolo che ancora non posso svelare, master class gratuiti di perfezionamento e molto altro. Per rimanere aggiornati seguitemi sulle pagine social @cristinabersanelli Per fare musica e parlare di lirica, oggi più che mai, occorre anche essere presente su Instagram 😊 io non sono molto brava in questo e mi ritengo un po’ una boomer ma… ci provo, oppure visitate il mio sito www.cristinabersanelli.com

Buona musica e buon 2023 a tutti i lettori!

Matteo Pio Impagnatiello

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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