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Italiani: Dominati sommersi o liberi

da | Dic 8, 2022 | Costume e società

Molto spesso la storia passata ci spalanca una finestra sul futuro ma, presi invece del contingente, non ce ne accorgiamo.

Vi ricordate: “andrà tutto bene?” era l’inizio della strategia della paura perché, chi domina, ha bisogno di creare questa situazione e di mettere a confronto la massa con la minoranza.

Churchill a guerra finita nel 1945 disse: “è sorprendente come in soli 3 mesi in Italia ci fossero 40 milioni di fascisti e oggi, sempre e in Italia, ci siano 40 milioni di antifascisti”.

Anche Primo Levi nella sua opera “I sommersi e i salvati” sull’olocausto nel 1986 ci spiega chiaramente come la massa era schierata con il più forte, per fanatismo la parte minore, per indifferenza, indolenza, menefreghismo, o per paura, tutta l’altra.

Il punto nodale era che lo facevano sempre, senza porsi domande, pronta a passare da una parte all’altra, perchè tanto, “tutti fan così!”

Esattamente quello che è successo in questi ultimi due anni: “Tutti lo fanno”!!!

Ma allora da quel tempo ad oggi non è cambiato nulla?

Pare proprio di no, perché l’essere umano, in generale, ha bisogno di sentirsi “incoraggiato” dai “messaggi della paura” che continuano ad essere pubblicizzati dal mainstream dove, il timore, appare quel proibito che dà ad essi, un senso di responsabilità.

Quello che ci deve veramente preoccupare è che le nostre abitudini, nella loro consuetudine giornaliera, sono state via via normate dal diritto, con logiche senza senso e, ancora oggi, non sono state sciolte.

Un esempio ne è il sospendere e traghettare in avanti le multe a coloro che, appunto usando la logica e il cervello, non si erano sottoposti all’inoculazione di un farmaco sperimentale.

Questo ha solo il valore di non decidere o peggio ancora, per chi ci governa, non saper decidere perché hanno perso l’uso della logica, sperduti in un ginepraio di norme, regolamenti e controlli, che appunto sono ormai, fuori controllo.

Pensiamo al comunicato della Corte costituzionale che pare abbia salvato il “sovrano” e il “vaccinista”, contro invece il rispetto della Costituzione e della persona.

È l’esempio più brutale dell’epilogo di oltre due anni di decreti e normative che hanno distrutto la dignità della persona con una burocrazia “autorizzata” a limitare, anzi bloccare, azioni semplici come quelle di passeggiare, andare in spiaggia, o al bar o al ristorante.

La compressione dei diritti di libera circolazione e del lavoro delle singole persone, nella nostra società da leciti, sono diventati proibiti e ristretti, normati e regolamentati.

Se non fermiamo questa deriva antidemocratica e autoritaria, narrata ormai da dati che si sementiscono da soli ovunque, scivoleremo sempre più, nella direzione della schiavitù, e avremmo contribuito al Great Reset di cui, da anni ne parla S.E. Mons. Viganò.

Ogni giorno sentiamo che l’Italia è un paese dove tutto sta andando bene, ma siamo proprio sicuri che ce la dicano giusta?

A noi i conti non tornano perché ad esempio, si arma un paese non UE come l’Ucraina, ma non ci sono i soldi per pagare la speculazione energetica  che ricade, in questo Natale 2022, sulle famiglie, sui pensionati, sulla società più debole e quindi più facile da controllare.

Siamo di fronte a una società che ha perso “l’Arte della Vita”. Dobbiamo tornare, il prima possibile, a riappropiarci dello spazio di libertà che prevede la nostra Carta costituzionale.

Dobbiamo semplicemente chiederci, vogliamo essere dominati, sommersi o persone libere?

La scelta è solo nostra.

Andrea Caldart

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