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L’Abruzzo forte e gentile

da | Nov 19, 2021 | Costume e società

La rivista americana di economia e finanza, Forbes, ha inserito l’Abruzzo al sesto posto nella ‘classifica ideale nel mondo’ del 2018. Non è la prima volta che la Regione si candida come una delle migliori non solo in territorio italiano, ma anche nel panorama internazionale. Oltre l’aspetto spettacolare dell’Abruzzo che si estende “tra mare e monti”, non tutti i turisti che visitano la Regione riescono a conoscere l’antica tradizione artigianale di raffinata bellezza. 


La lavorazione artigianale di metalli preziosi in Abruzzo risale all’epoca rinascimentale. Il gioiello della tradizione abruzzese è senz’altro la ‘Presentosa’, un medaglione dorato metafora dell’amore: se raffigura un singolo cuore simboleggia una fanciulla senza alcun legame, mentre se i cuori sono due rappresentano una futura moglie o una donna già sposata.

Quando si dice “Abruzzo forte e gentile” si pensa alle nostre donne che trasportavano sul proprio capo le conche con l’acqua con straordinaria stabilità. La lavorazione del rame è, ancor oggi, una tra le eccellenze della produzione artigianale abruzzese. Produzioni a Guardiagrele, Lanciano, Pescocostanzo, Vasto, Ortona, Tossicia e Scanno.

Il costume femminile, sia quello festivo che l’abito quotidiano, trae origine dalla cultura agricola e pastorale nella quale la donna rappresenta il punto di riferimento della famiglia.

Castelli è un piccolo borgo in provincia di Teramo, sotto le pendici del Gran Sasso, celebre per la lavorazione della ceramica. Nonostante i secoli trascorsi la lavorazione della ceramica a Castelli è attuale come nel passato ed i trucchi del mestiere vengono trasmessi di generazione in generazione, sperimentando anche tecniche nuove con risultati eccezionali.

Il merletto a tombolo è un pizzo fatto a mano, realizzato con filo di cotone o di lana molto sottile, utilizzando un cuscino solitamente di forma cilindrica sul quale i fuselli lavorano in coppia per eseguire gli intrecci. La continuità di questa preziosa arte si conserva in particolare a Pescocostanzo (AQ) dove c’è il Museo Comunale del Tombolo, a Canzano (TE), a Scanno (AQ) e L’Aquila.

Antonella Di Luzio

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