È noto che l’organismo risponde alle condizioni ambientali secondo un preciso meccanismo su base ormonale conosciuto come stress.
Il termine, che deriva dalla ingegneria e indica il punto di rottura di un materiale, è stato utilizzato in fisiologia da Selye, per indicare un punto oltre il quale si procede solo in seguito a un adattamento. Lo chiamiamo quindi “sindrome da adattamento”, il che non ha necessariamente la accezione negativa che viene assegnata a questo termine. Una grande gioia e un grande dolore mettono in moto gli stessi meccanismi, quella che cambia sarà la reazione individuale. Oltre alle reazioni organiche degli apparati interni, anche il più vasto apparato che ci protegge è suscettibile di tale reazione: la Cute. Rappresenta l’interfaccia col mondo che ci circonda e viene stimolata in migliaia di modi diversi ai quali risponde attraverso un sistema ormonale di controllo e reazione chiaramente visibili: abbronzatura, rossore, brivido e chi più ne ha più ne metta.
Abbiamo assistito tutti alla reazione dovuta a una scottatura sia solare che da ustione. La cute rigenera e se l’offesa non è stata particolarmente grave, riporta il tutto alla normalità, se il danno ustorio è stato profondo la rigenerazione avverrà in maniera più visibile con esiti cicatriziali. In altri termini più l’insulto è violento e più attiva sarà la rigenerazione. Da molti anni questa pratica, il peeling a base di acidi forti, è stata utilizzata in dermatologia per provocare esfoliazioni cutanee massicce per cancellare imperfezioni cutanee quali esiti acneici cicatriziali o ispessimenti cutanei. Un effetto analogo alla scottatura solare importante, la cute si stacca a larghe falde, spontaneamente dopo qualche tempo. Dagli anni ‘90 questa metodologia è stata riletta e messa in pratica per evocare la rigenerazione cutanea con stimoli più leggeri, meno invasivi ma altrettanto validi. Il progenitore di questi acidi SOFT fu il glicolico, in realtà morbido solo nella sua pratica di utilizzo essendo in realtà un acido potente che necessita di una attenta manualità operativa, il che portava a una percentuale di rischio in mani poco pratiche. Nel settore della medicina estetica non è infrequente incontrare “abusivi” che si improvvisano esperti e provocano seri danni. L’industria chimica si attivò per rendere più maneggevoli gli acidi a favore anche di coloro che ne conoscevano bene l’utilizzo nell’ottica di una maggior tutela del rischio. In medicina il rischio ZERO non esiste e il progresso punta a minimizzarlo. ITALFARMACIA, azienda gestita da un grosso esperto, il prof Mario Marchetti, si è dedicata a questo studio creando formulazioni a basso impatto e alta reattività che prevedono il mix di acidi diversi, noti come gli ACIDI della FRUTTA essendo derivati da mandorle, mele, oltre al latte (da ricordare i bagni nel latte di Cleopatra) che bilanciano la loro aggressività a favore di una efficacia importante senza creare danni. A validare la teoria che “maggior danno porta maggior risposta” fu descritta la Stress Skin Response System da un importante ricercatore polacco operante negli USA, il Prof A.T. Slominski.
Quella che era una constatazione pratica fu accreditata come una stringente cascata fisiologica legata al rapporto fra immunologia neurologia psicologia endocrinologia, ossia l’entità vitale che fa dell’organismo una sola cosa unica e insostituibile.(PNEI)
La svolta data da questi studi applicati alla ricerca Industriale ci porta a disegnare una linea continua che parte dalla biostimolazione che mette la cute in condizione di reagire al meglio a stimoli provocati dai peeling di varia intensità per una rigenerazione ottimale e duratura e suscettibile di richiami periodici atti a mantenere la capacità vitale della cute negli anni.
La linea SKINPEEL by ITALFARMACIA copre le esigenze del professionista, mettendo a disposizione gli acidi nei mix più evoluti, anche associati agli amminoacidi utili al metabolismo cutaneo favorendone la penetrazione. Sarà utile e necessaria una buona gestione del risultato attraverso una linea cosmetica adeguata e conseguenziale studiata e prodotta allo scopo dalla stessa matrice.
Un buon abito prevede stoffa sarto manutenzione, la cute che è il nostro abito ha le stesse esigenze.
Prof. Fulvio Tomaselli
Angiologo Eticista Esperto di prevenzione della senescenza e di medicina rigenerativa
Presidente onorario della SIME
Vicepresidente di Labirinto 14 Luglio
Foto copertina: imagine generate dall’AI

