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Metafisica materialista e meccanicista

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Scrive il prof. Godfrey-Smith (già docente a Stanford, Harvard e Sidney): “La metà del XVII secolo vide la nascita di una nuova teoria generale e ambiziosa della materia: il meccanicismo… Secondo il meccanicismo, il mondo è fatto di minuscoli “corpuscoli” di materia che interagiscono solo tramite contatto fisico locale. In definitiva, le buone spiegazioni dei fenomeni fisici devono essere date solo nei termini di interazioni meccaniche…”.

(P. Godfrey-Smith, Teoria e realtà. Introduzione alla filosofia della scienza, R. Cortina ed., Milano 2022, p. 35).

Il materialismo in Filosofia è la convinzione che esista solo la materia. Il meccanicismo considera tutta la realtà come una grande macchina, composta da un insieme di macchine più piccole, fatte a loro volta di corpuscoli di materia, corpuscoli e macchine che si muovono, interagiscono e mutano. 

Benché i fondatori della Fisica moderna fossero dei cristiani convinti e praticanti, come Galilei e Newton, tale metafisica si è diffusa nell’Età Moderna (secoli XVII-XIX) ed è stata applicata prima alle Scienze naturali, poi, sul modello di queste, nell’Ottocento positivista, alle Scienze Umane.

Il meccanicismo materialista moderno, metafisica spesso implicita, indimostrata e indimostrabile, è divenuto poi mentalità diffusa contemporanea. Ad esempio, pure Freud, a inizio ‘900, parla di “meccanismi di difesa” dell’Io. Ma il materialismo, appunto è metafisica, non scienza. Non esiste a tutt’oggi nessuna dimostrazione scientifica che il mondo sia fatto solo di materia. Anzi. Lo stesso concetto di materia appare superato. Oggi la fisica parla di “quanti”, di “pacchetti”, di campi di energia. Tutto è energia, ha detto Einstein, materia ed energia sono due forme di un’unica sostanza, un unico archè, per usare la terminologia dei primi geniali filosofi greci. 

Gli studi continuano e comprendono adesso pure quelli di Federico Faggin, il famoso fisico ed inventore dei microchip, che sostiene essere inadeguata una teoria materialista per la spiegazione del fenomeno della coscienza e della realtà in generale. La descrizione del mondo di Faggin ricorda quella di tanti filosofi greci, di Spinoza (che convinceva pure Einstein, per cui Dio e la realtà coincidono, e quindi tutto è Intelligenza divina), dell’idealismo tedesco dell’Ottocento. 

Il meccanicismo materialista, invece, è un ampio paradigma (una teoria generale, anche metafisica, cioè non empirica, di riferimento) che, quando pure le trova, non va mai oltre le cause materiali immediate dei fenomeni e non trova però mai la cause ultime di essi (a cui Galilei, nella costruzione della fisica moderna, aveva esplicitamente e coscientemente rinunciato), che sono invece spirituali, come ha spiegato Gesù Cristo nelle sue molteplici rivelazioni degli ultimi 2000 anni. 

Lo aveva dimostrato già, all’epoca, nella Sua vita terrena, ad esempio guarendo epilettici e schizofrenici semplicemente (si fa per dire) cacciando demoni. Oppure, altro esempio, Gesù ha sedato una tempesta, fenomeno naturale, Lui, Parola di Dio, sgridandola. Ha moltiplicato i pani e i pesci, con la Sua Volontà, Lui che è Spirito di Dio, dimostrando, anche in questo caso, che lo Spirito ha potere sulla materia (o meglio, su ciò che a noi appare tale). Qualche scettico potrebbe obiettare che i miracoli di Cristo siano mitologia d’invenzione posteriore. Non è così, i Vangeli hanno una loro dimensione storica, vieppiù attestata dalle ricerche al riguardo (soprattutto dopo le scoperte di Qumran), checché ne dica la pubblicistica anticristiana. Le migliaia di rivelazioni e miracoli successivi di Cristo, e di Sua Madre Maria, hanno confermato poi il valore documentale dei Vangeli canonici e il carattere ispirato dell’intera Scrittura. 

Il fatto storico con cui bisogna fare i conti, vale anche per gli scettici, per la Filosofia della scienza e per i paradigmi specifici delle singole discipline, è che miracoli e prodigi nel mondo ebraico, prima di Cristo, e cristiano, dopo Cristo, vanno avanti da 4000 anni (in misura minore altrove). Essi arrivano fino ad oggi e oggi c’è pure la documentazione scientifica. Ad esempio, dei miracoli avvenuti a Lourdes, oppure in altri luoghi di apparizioni mariane, o nella vita di Padre Pio (morto nel 1968). 

In tutti questi casi, ripeto documentati, che la scienza (materialista) non sa spiegare, la logica che si rivela è che lo Spirito esiste ed ha potere sulla materia. 

Il più grande limite del meccanicismo moderno è dunque il suo materialismo, contestato a suo tempo già da Leibniz, a cui si è unita la pretesa, ideologica, dei materialisti, di avere invece spiegazioni soddisfacenti, ultimative, dei fenomeni. Il che non è, tanto è vero che le teorie materialistiche, soprattutto nel campo delle Scienze Umane, e in particolare in Psicologia clinica, non funzionano più di tanto, non si rivelano particolarmente efficaci. Le Scienze naturali sono invece, di solito, più affidabili. Un conto è progettare un palazzo in cemento armato, come fa un bravo e onesto ingegnere, un altro è costruire la salute mentale di qualcuno, come invece spesso non fa, e non può fare, un pur volenteroso psicologo: gli esseri umani sono anime, spiriti complessi, i palazzi no. Oggi chi, scienziato e non, si affida per la sua vita a teorie materialistiche e meccanicistiche non affronta quindi adeguatamente i problemi, inevitabili nella vita di ognuno e presenti nella collettività. 

I dati sul consumo di massa degli psicofarmaci, che per lo più controllano i sintomi più gravi senza eliminare alla radice la malattia, stanno lì a dimostrare che gli stili di vita materialistici, oggi diffusi, fanno danni, a cui le attuali conoscenze psicologiche e psichiatriche, materialistiche, non possono fornire adeguato rimedio. 

Discorso analogo per le teorie sociologiche, antropologiche o pedagogiche, ecc. 

La critica del paradigma generale materialistico- meccanicistico vale dunque per tutte le Scienze, ma soprattutto per le Scienze Umane, a cui è stato applicato fin dalle loro origini positiviste ottocentesche, cioè ideologiche.

Il materialismo meccanicista è comunque una metafisica inadeguata per tutte le Scienze: le cause ultime dei fenomeni, anche fisici, sono spirituali. Gli spiriti hanno potere su quella che a noi appare come materia. Lo Spirito di Dio ha creato il mondo e lo fa funzionare: dopo gli antichi Ebrei, testimoni di prodigi e rivelazioni per 2000 anni, Cristo e i suoi Santi, negli ultimi 2000 anni, lo hanno detto e dimostrato con fatti. I demoni, invece, che pure sono spiriti, fanno interferenza con il sano e corretto funzionamento della materia, della natura e della vita umana.

In conclusione, ricordo l’allievo eretico di sir K. Popper, P. Feyerabend, docente all’Università della California, fisico agnostico e famoso filosofo della scienza, il quale già negli anni ’70 sosteneva che i fatti storici e le analisi teoriche mostrano che non bisogna e non si può separare la cosiddetta scienza ufficiale da altre forme di sapere, come quelle religiose, dal momento che esse funzionano, danno risultati concreti. 

Per spiegarsi meglio, ad esempio, proponeva polemicamente di insegnare i riti vudù, spiritistici, all’università.

A volte, per capire le cose, basta attenersi ai fatti, sospendendo, mettendo da parte (epochè la chiamavano gli antichi greci ed Husserl), i propri pregiudizi. Questo fanno nella Storia dell’umanità i veri ricercatori.

Marco Santoro – 2° classificato a concorso Professore/ricercatore di Pedagogia generale e sociale c/o Università dell’Aquila 2002

Già Cultore di Storia della Pedagogia e Pedagogia sociale c/o Università di Cassino 

Docente di Filosofia e Storia nei Licei

Professore a contratto all’Università di Cassino. Autore di pubblicazioni scientifiche

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

Foto copertina: immagine generata dall’AI

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