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Addio alla “Vecchia” cara Pec

posta elettronica certificata

Tecnologia che scansa tecnologia. Arriva la REM.

La musica non è diventata digitale con lo streaming, ma lo è diventata grazie all’arrivo del supporto che ha soppiantato i dischi in vinili e le cassette: il compact disc, era il 2 maggio 1983.

Nel corso di quell’anno se ne vendettero 400 mila pezzi; nel 1990 il sorpasso sul vinile, 15,8 milioni contro 14,6 milioni. Da allora per vent’anni i cd hanno dominato il mercato. Poi è arrivato lo streaming e sono andati a picco. Il paragone nesce spontaneo con un’altra tecnologia che ha rivoluzionato il settore delle comunicazioni legali, la Pec.

Entrata in vigore nel 2005, la PEC – Posta Elettronica Certificata – che fa parte del “cassetto degli attrezzi” di qualsiasi impresa e di ogni professionista, esiste solo in Italia e rappresenta un tipo di comunicazione elettronica che ha conferito alla e-mail lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno, con garanzia della prova di invio e della prova di consegna.

Nell’evoluzione tecnologica transfrontaliera, per rispondere all’esigenza sempre più pressante di un mercato globale e di un’Unione Europea più forte, la PEC è in via di pensionamento per essere sostituita dalla REM – Registered Electronic Mail – in sostanza una posta elettronica certificata europea, non più limitata ai confini del nostro Paese ma di valore legale su tutto il territorio dell’Unione. In realtà è dal 2018 che in sostanza la PEC è stata abrogata e che la REM ha avuto il suo calcio di inizio, anche se il tempo tecnico per l’adeguamento dei protocolli è stato ed è tuttora in corso.

La PEC garantisce la ricezione, l’invio, il contenuto e la data di un messaggio mentre non verifica l’identità del mittente e del destinatario, perché chi fornisce il servizio PEC non è obbligati a confermare l’identità dell’utente.

Con la Rem, invece, l’identità del titolare della casella di posta è garantita. E questo offre anche una maggiore sicurezza contro possibili attacchi informatici.

L’Unione Europea fissato l’obbligo di avere la Rem a partire dal 2024. Chi oggi è obbligato a possedere una PEC, entro la fine dell’anno dovrà cambiare sistema.

Ciò comporterà che tutti gli atti e le notifiche – atti giudiziari, multe,  comunicazioni dell’agenzia delle entrate e della pubblica amministrazione, comunicazione delle controparti – avverranno tramite  questo nuovo strumento.

L’identità del titolare della casella postale sarà verificata attraverso strumenti come spid, firma digitale o carta d’identità elettronica. L’accesso richiederà l’autenticazione a due fattori, che si otterrà tramite app su smartphone.

A livello sistema si dovrà provvedere alla migrazione delle caselle PEC attualmente attive in Italia (circa 14.000.00) verso il nuovo funzionamento operativo REM, fase estremamente delicata e non priva di rischi mentre non è ancora chiaro come e che grado di certificazione abbiano gli eventuali allegati alla missiva.

Maro Vacca

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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