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Cara Energia quanto mi costi

da | Ago 19, 2022 | Economia

Il governo dei migliori non smette di regalarci decreti anche dopo la sua dimissione e ne ha “sfornati” ben sette.

Chi sarà successivamente eletto dovrà verificare se tali decreti sono validi e semmai correggere qualora non siano “appropriati” per quanto legiferato.

Quello che invece gli imprenditori faticano a capire è come mai le bollette elettriche siano aumentate del 122% e quella del gas del 154% facendo oltre che triplicare i costi e rendendo davvero difficile e, in alcuni casi impossibile, il lavoro delle attività commerciali.

Il settore più penalizzato è quello del terziario che ha visto crescere dagli 11 miliardi del 2021 ai 24 di adesso, ma molti media si sono subito affrettati a dichiarare che, ad aprile 2022, c’è stato un calo del 14% facendo intendere di costi, in realtà il calo è stato sulla richiesta di consumo, immaginate il perché.

Se non è evidente così che il caro energia è dovuto al fatto che siamo coinvolti in una guerra non nostra, che attraverso le sanzioni emesse dall’Europa nei confronti della Russia come un boomerang i risultati negativi ritornano contro noi stessi.

Ci sono locali, come bar e ristoranti, dove ad esempio a luglio del 2021 pagavano una bolletta elettrica di 5.000 euro, oggi si vedono recapitare una bolletta di 17.000 euro e un caffè allora o un cappuccino, quanto dovrebbero farlo pagare?

Se ne è accorto anche Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio che ha dichiarato: “Il caro energia sta diventando l’emergenza prioritaria per le ripercussioni sulle imprese del terziario e sull’inflazione. Serve una risposta europea per contrastare questi rincari e introdurre un tetto al prezzo del gas. Ed è necessario che il Governo rinnovi e rafforzi i crediti d’imposta per le imprese non “energivore” e non “gasivore” e riduca gli oneri generali di sistema e le accise sui carburanti”.

Forse Sig. Sangalli ci permettiamo di dirle che non serve una risposta europea, perché l’Italia dovrebbe essere ancora un Paese sovrano e reagire con qualificati elementi, in grado poter far ristabilire le basi economiche per far funzionare le imprese italiane.

Ma non è finita, per restare nel tema che tanto piace al tecnocrate di Bruxelles, le banche in questo periodo, hanno aumentato i costi delle commissioni sui pagamenti elettronici.

Il mainstream invece ci ha inondato in questi giorni di operatori commerciali felici, perché ovunque, c’è il pienone, peccato però che si registra un calo del 10-15% di acquisti in ambito ristorazione, bar, etc.

La realtà invece è di quelle pessime anzi la più buia perché le nostre imprese, la maggior parte delle quali hanno problemi di liquidità perché già provate da pandemia e guerra, rischiano il tracollo, ma lo rischia anche lo Stato perché a sua volta non potrà incassare dai morti.

Prepariamoci ad un Austerity dell’energia perché la UE, non lo dice, ma vuole che risparmiamo 12 miliardi di metri cubi per passare una stagione invernale “serena”.

Sarebbe come dire che 36 milioni di famiglie in Europa non avessero energia per tre mesi; il problema vero però sarà che a settembre molte aziende italiane non potranno pagare e quindi impossibilitate a continuare a lavorare e i metri cubi di risparmio tanto voluti dai Paesi della UE saranno anche di più.

E già tutto questo è iniziato oltre manica dove le bollette per l’energia non pagate nel regno Unito, hanno raggiunto ad oggi, la cifra record di 1,3 miliardi di sterline, vediamo quanto aplomb gli inglesi sapranno ora dimostrare.

Intanto però, non perdiamo di vista quello che succede in casa nostra, perché la surreale “tranquillità” ha i giorni contati fino al giorno delle prossime elezioni.

Andrea Caldart

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