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Caro energia: le piccole imprese pagano più delle grandi

da | Gen 23, 2022 | Economia

Secondo i dati Eurostat relativi al primo semestre 2021 le piccole aziende pagano l’energia elettrica il 75,6% e il gas addirittura il 133,5% in più delle grandi.

Le PMI rappresentano il 99% delle aziende italiane, ciò nonostante continuano ad essere discriminate dalla politica economica e dalle misure prese dal Consiglio dei Ministri per il caro energia. Il gap si è solo leggermente ridotto. 

Le grandi imprese ricevono dai fornitori delle offerte personalizzate e in sede di trattativa possono “strappare” al fornitore una tariffa molto vantaggiosa. Possibilità preclusa alle piccole imprese.

Nel mercato libero le offerte di prezzo possono interessare solo la componente energia. Le altre voci: spese di trasporto, gli oneri di sistema, la gestione del contatore etc. sono stabilite periodicamente dall’Autorità per l’Energia. 

Perché il Governo non interviene su tali costi anche per i privati? Per il 2022 ci sarà un rincaro di luce e gas di 89,7 miliardi, la copertura del Governo è poco più del 6%. 

Lo studio della CGIA di Mestre

Secondo una stima elaborata dall’Ufficio studi della CGIA, nel 2022 famiglie e imprese subiranno un aumento del prezzo delle tariffe energetiche pari a 89,7 miliardi: 30,8 saranno in capo alle famiglie e 58,9 miliardi alle imprese. Previsioni elaborate a fine 2021 da Nomisma Energia. Al netto di tutte le misure di mitigazione messe in campo dal Governo, secondo l’istituto di ricerca bolognese una famiglia media italiana pagherà nel 2022 complessivamente 1.200 euro in più. Per quanto concerne le imprese si è ipotizzato che per l’anno in corso i consumi di energia elettrica e del gas eguaglieranno gli stessi registrati nel 2019. Per il 2022 si stima una tariffa media dell’energia elettrica per le imprese pari a 150 euro per MWh. Il rincaro delle bollette della luce, pertanto, costerà quest’anno alle imprese 35,8 miliardi di euro. In riferimento al gas per l’anno in corso si stima una tariffa media pari a 70 euro per MWh. Queste ipotesi permettono di calcolare per il 2022 un incremento di prezzo in capo alle utenze non domestiche pari a 23 miliardi.

Se questi aumenti di prezzo dovessero perdurare per una buona parte del 2022, è probabile che 500 mila tra addetti e dipendenti rischieranno di rimanere a casa.

Antonella Di Luzio

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