Il problema della campagna maiuscola non sarà la quantità ma la Sanità del prodotto.
Ieri sera (11/8/2026) stime WASDE World Agricultural Supply & Demand Estimates. Report in sintesi :
STOCK MAIS USA sotto attese per vecchia e nuova campagna
STOCK SOIA USA: sopra attese per vecchia e nuova campagna
GRANO non significativo
PRODUZIONI USA DI CORN E SOIA sopra attese, nelle attese GRANO
PRODUZIONI SUD AMERICA argentina corn +2 mmt circa
MAIS EUROPA PRODUZIONI– quasi -4 mmt
QUESTO HA SCATENATO IL MERCATO DI CHICAGO vedremo se sarà un fuoco di paglia o no! E comunque
la situazione geopolitica non aiuta certo il mercato a muoversi secondo una logica.
Il mercato nostrano del mais è in massima confusione così come le qualità. Abbiamo difronte una brutta campagna maidicola, con stock di riporto di mais 20 ppb, ma anche di 5 ppb della campagna precedente (è una sorpresa che offrano mais di qualità del vecchio raccolto!) mentre per i mais esteri si sta registrando un differenziale di prezzo tra il 5 ppb e il 3 ppb non solo per la qualità ma anche per le origini! (per logistica e per psicosi di sicurezza qualitativa). Comunque siamo agli inizi ed è tutto da vedere. Grani ed orzo più fermi ma con scambi ridotti, logistica estera assente.
Farine di soya molto ben protette e tenute, forte il differenziale tra estera e farina nazionale, per gli altri proteici balzo in vanti della farina di colza, e stabile, ma più tenuta, la farina di girasole. Sul 2027 si sono fatte posizioni base 380€ ton partenza porti per la proteica più eventuale EUDR di 25€ ton se sarà applicata.
Valori ben diversi da quelli della precedente campagna, ma vi ricordiamo che già in passato la farina di soya volava anche a 450-500-550-600-620€ ton.
Prodotti fibrosi stazionari.
Per le bioenergie segnalo disponibilità immediata di un mix di farina di soya e buccette di soya merce sostenibile a valori di mercato molto accessibili, così come disponibilità di bucce d’uva sostenibili.
Nella presunta quiete di ferragosto i mercati stanno dando segni di rialzo, nonostante merce non ne manchi, e i fondi siano abbastanza carichi, ma i rumori di fondo delle due guerre principali pesano
sulle logistiche e sulle infrastrutture.
Che dire di un trimestre caldo in tutti sensi….consumi bassi, guai molti, ed ora a questi se ne aggiunge un altro di carattere geografico e meteorologico. La siccità ha picchiato duro in Francia ma anche in Germania ed Austria, ed ecco che i nostri confinanti arrivano in Veneto e Friuli a d approvvigionarsi di mais estero che arriva da noi via treno o via porto di Venezia. L’effetto immediato è quello di un fiammifero acceso vicino alla benzina, certo la secca dei loro Danubio finirà e le vie d’acqua riprenderanno ma quando? Non certo in agosto settembre.
Il mercato si è portato ieri a 260€ per il mais estero garantito 5/4000 a Venezia su agosto settembre, e su san Martino di Lupari a 252/254 per ottobre 26 marzo 27.
Per il mais nazionale dove hanno sempre irrigato e trattato le rese sono accettabili. Un operatore ci scrive stamattina: [07:14, 18/08/2026]: “Buongiorno, i raccolti sono qualitativamente migliori di quanto si aspettava In termini anche di rese. Valori Afla ultimi giorni non superiori a 3 ppb”
Ieri una cliente confermava che dove “fatto tutto” il mais è bello. Il problema è che sono isole in un mare in tempesta, che produrrà un raccolto molto difforme, per cui come già scritto vedremo differenziali di mercato molto sensibili.
Il problema della campagna non sarà la quantità ma la Sanità del prodotto.
Restando sui cereali grani ed orzo più fermi ma con scambi ridotti,logistica estera quasi assente. Prodotti fibrosi più tenuti, Cruscami mercato di difficile interpretazione, crusca presente sul mercato, farinacci di duro scarsa presenza, ma è solo un fattore
momentaneo.
Sulla Farina di soya dobbiamo ripeterci, molto ben protette e tenute, forte il differenziale tra estera e farina nazionale. Sul 2027 si sono fatte posizioni base 380€ ton partenza porti per la proteica più eventuale EUDR di 25€ ton se sarà applicata. Lo so che è un valore che non piace a molti, ma è l’unico sul mercato da parte di un produttore, perché l’altro produttore e gli altri (pochi) grandi importatori non danno valori ed insistono sui contratti aperti di prenotazione. E solo per quantitativi industriali, da lotti rotondi, dato che la cosa va avanti da mesi due parole su questi contratti aperti:
il compratore fissa il quantitativo mensile resta aperto sul mercato di Chicago che fisserà anticipatamente o che dovrà comunque fissare base il calendario dei mesi sul CBOT,(dato controllabile) resta aperto di dollaro che fisserà anticipatamente o in base alle scadenze delle quote, (dato controllabile) mentre resta l’incognita del cosiddetto premio o nolo che dir si voglia che è un dato molto difficile da controllare e calcolare.
Ora è meglio una certezza per fare almeno una base o l’incertezza assoluta?
Dato che la soya l’avete vista più volte a valori cari che non vicina ai 300€.
Per le bioenergie segnaliamo disponibilità immediata di merce sostenibile a valori di mercato molto accessibili
Indici 18 agosto 2026
L’indice dei noli b.d.y. è sceso a 2.863 punti, il petrolio wti è salito a circa 84,5 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,15713 ore 08,32. (ieri lo abbiamo visto a 1,16)

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

