Mercato domestico segna calma piatta tranne per il mais che si sta surriscaldando grazie alle manovre turche.
Siamo ancora in un mercato senza direzione precisa, in balia degli eventi, delle guerre, poi tregue e ultimatum, incontri, liti, tregue… Il mercato non è ribassista, o per lo meno le perdite sono rallentate, ma attenzione è comunque sempre pronto ad incrementare a doppia velocità. Prova che la speculazione è fortissima.
Nel mercato domestico è calma, molta calma, nei cereali si sta surriscaldando il mais per via del fatto che la Turchia ha ridotto il dazio per il mais ucraino e questo ha dato forza al mercato d’origine. Ma qui gli scambi e le ricoperture sono limitate. Comunque, il mais sta cercando di recuperare quotazioni anche se il mais nazionale è praticamente ai valori del primoottobre’25

Orzo e grano senza storia, cruscami in leggero ridimensionamento, fibrosi da campo prossimi al calo, fibrosi industriali invariati.
Proteici: prosegue ormai da quasi tre mesi che, le prime mani non escono con i valori del pronto caricabile, se non di fronte ad impegni di acquisto, e comunque trasformano con margini molto alti, e le rivendite si accodano. Oggi la far soya proteica caricabile franco partenza porto gira a 420 – 425€ alla tonnellata, e rivendita a 415€ mentre un luglio dicembre siamo nominalmente a 365-370€ tonnellata.
Comunque sia, mercato fermo, piatto e sotto shock per i costi degli autotrasporti.
Per il mondo delle bioenergie segnalo disponibilità di semi di soya declassati a tale uso provenienti dal porto di Ravenna.
Indici Internazionali al 22 aprile 2026
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 2.640 punti, il petrolio wti è sceso a circa 88 $al barile, il cambio €/$ gira a 1,17427 ore 13,36.

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

