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“Cereali e dintorni”: in attesa di una Pace non “digitale”

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I mercati stanno valutando se il memorandum tra USA e Iran possa portare ad un accordo reale e duraturo e quindi, per ora, hanno perso la spinta rialzista. 

È il primo atto di pace firmato digitalmente, le parti non si sono incontrate … reggerà?

Ma attenzione gli operatori guardano ora ai prossimi rapporti USDA riguardo alle condizioni delle colture, alla caccia di eventuali segnali di stress nei raccolti di mais e soia del Midwest, del resto siamo in estate e il meteo con i suoi eventuali eccessi, comanda.

Altri fattori per noi sensibili sono l’ondata di caldo che interessa specialmente la Francia, e la logistica dall’Est stante il fatto che Ucraina e Russia se le stanno suonando pesantemente anche sui porti. Secondo “l’agenzia Pellati” “La regione di Odessa aveva recentemente raggiunto spedizioni per circa 6 MMT al mese, ma gli ultimi attacchi potrebbero aver ridotto il volume a circa 4 MMT”.

Infine, il dollaro si è rafforzato sensibilmente forte dei dati macroeconomici interni e del fatto che la Fed prevede tassi di interesse alti.

La situazione sul mercato nazionale è quella di un mercato stagnante, con bassi consumi

e pochi scambi.

Per le bioenergie la solita caccia alle matrici sostenibili, segnaliamo disponibilità di semi di

soya sostenibili che arrivano da Ravenna.

Le variabili e le incognite sono ancora troppe, ma su alcuni prodotti, quali le farine di soya, potrebbe valer la pena di approfittare di questa calma per chiudere le posizioni scoperte sul luglio/dicembre. Per il 2027 causa la follia europea della tassa EUDR ancora nessuna novità.

Riportiamo una sintesi del focus tratto da: “Pellati Informa sul complesso dei SEMI DI SOIA, COLZA,

GIRASOLE” sulla base dell’unione dei recenti rapporti dell’USDA e di OIL WORLD.

• Semi di girasole: Espansione delle superfici in Russia, Ucraina, UE e Argentina

• Semi di colza: Aumento delle superfici in Canada, UE, Australia, Stati Uniti.

• Semi di soia: superfici in aumento ovunque.

• Crushing spremitura: in aumento a livello mondiale, girasole, colza e soia che devono anche compensare la mancanza di olio di palma.

• Oli vegetali: scenario strutturalmente rialzista a causa della prevista contrazione dell’offerta mondiale di olio di palma e della crescita della domanda per biodiesel e carburanti rinnovabili soprattutto in USA, Canada, Indonesia. Per l’utilizzo alimentare la crescita non è prevista in aumento in India, in Cina e nei Paesi Emergenti in generale a causa della sensibilità ai prezzi.

• Olio di palma: disponibilità all’esportazione in diminuzione a causa della minor produzione, attese per il rischio El Niño e maggior utilizzo domestico per biodiesel.

• Olio di colza: Mercato relativamente equilibrato, ma sostenuto dalla forte domanda di olio destinato ai biocarburanti.

• Olio di girasole: Offerta mondiale in aumento, non necessariamente sostenuto dal maggior consumo alimentare.

• Farina di soia, girasole e colza: abbondanza di produzione globale a 378 MMT contro 364 del 2025/26 e consumi a 371 MMT contro 358. Stock di farina di soia a 20 MMT contro 16 la media delle ultime 5 campagne (gli stock di farina di soia pesano per l’80% degli stock di farine vegetali totali)

Nell’Unione Europea, al contrario, le esportazioni rimangono limitate a causa della forte domanda interna sia di olio sia di farina, pur in presenza di una produzione che potrebbe crescere fino a 4,7 MMT rispetto ai 4 del 2025/26. Dal lato della domanda, la Cina rappresenta il principale motore di crescita delle importazioni di farina di girasole: la maggiore disponibilità globale consentirà infatti al Paese di tornare ai livelli di acquisto registrati in passato.

Nel complesso, il consumo mondiale di farine proteiche continua a crescere per soddisfare l’espansione della domanda di mangimi. La farina di colza dovrebbe passare da 50 a 52 MMT consumati, la farina di soia da 284 a 293 MMT e la farina di girasole da 21 a 23 MMT.

L’incremento più significativo dei consumi è atteso in Cina, grazie soprattutto al maggiore utilizzo di farina di soia e di girasole. Aumenti rilevanti sono previsti anche in Brasile, Vietnam, Stati Uniti,

Unione Europea e India, a conferma di una domanda zootecnica globale in costante espansione.

Indici 19 giugno 2026

L’indice dei noli b.d.y. è stabile a 2.659 punti, il petrolio wti è stabile a circa 76$ al barile, il

cambio €/$ gira a 1,14477 ore 9,07

Mario Boggini e Virgilio

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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