La Nave “Manna” è entrata in porto a Ravenna con 16.500 tonnellate di far soya. Nelle prossime ore dovrebbe arrivarne un’altra con 6.600 ton, e venerdì un’altra con 4.750 tonnellate quindi l’incendio farina soya andrà a essere contenuto in attesa delle navi pesanti da 30.000 ton in arrivo a fine mese.
Il tutto fatte salve le analisi sanitarie e genomiche.
I mercati si stanno calmando, se non arrivano “nuove uscite” del presidente USA, le commodities, dovrebbero continuare lentamente a scendere dai picchi raggiunti.
La crisi interna della farina di soya è in miglioramento e il pronto è caricabile a 450€ al porto a Ravenna e il luglio/dicembre “any origin” per quantità importanti si può contrattualizzare intorno ai 375€.
Anche il mais si sta raffreddando in quanto l’invariato di Milano e il calo di Bologna stanno facendo immettere merce sul mercato, merce nazionale, ma in questo segmento la situazione resta più complessa specie per i mesi di luglio e agosto – mesi tecnici di fine raccolto – dove si potrà individuare che direzione prenderà il grano, visto l’attuale quotazione intorno ai 237/240€ arrivo camion zona Brescia sul luglio – settembre.
I fibrosi industriali polpe di bietole e buccette di soya restano cari. Cruscami in ridimensionamento ma attenti alla settimana 23 che è di soli tre giorni lavorativi.
Chi ha scoperture, approfitti di questa fase di calma perché le incognite a rischio rialzi al momento restano tante!
Indici 18 maggio 2026
L’indice dei noli b.d.y. è appena salito a 3.151 punti, il petrolio wti è stabile a 105 $al barile, il cambio €/$ gira a 1,16342 ore 0.9,57

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it







