A seguire una sintesi dell’andamento dei mercati cerealicoli e delle materie prime per la 29esima settimana del 2026 (metà luglio), delineata sulla base delle ultime rilevazioni delle Borse Merci nazionali (Milano, Foggia/Bari) e dei fattori globali.
1. Il Quadro Globale: Tra Meteo e Geopolitica

I mercati internazionali hanno parzialmente esaurito la spinta rialzista delle settimane precedenti, muovendosi in un contesto di attesa e stagnazione. I driver principali del momento sono:
- Il fattore Meteo: Massima attenzione sulle condizioni climatiche del Midwest americano (per mais e soia) e sull’ondata di calore che sta interessando l’Europa centro-occidentale, in particolare la Francia.
- Logistica e Geopolitica: Continuano le forti tensioni nell’Est Europa. I raid nell’area di Odessa hanno ridotto la capacità di spedizione marittima dai porti ucraini (stimata in calo da 6 a circa 4 milioni di tonnellate mensili), mantenendo alta la cautela sui corridoi logistici.
- Valute: Un dollaro decisamente tonico, sostenuto dalle aspettative di tassi di interesse stabili e alti da parte della Fed, frena i listini espressi nella valuta statunitense.
2. Andamento dei Principali Prodotti in Italia
A livello nazionale il mercato appare stagnante, caratterizzato da consumi contenuti e scambi ridotti, tipici del post-raccolto estivo.
Grano Duro (Nuovo Raccolto 2026)
La mietitura 2026 è ormai nel vivo e i listini mostrano un andamento ad altalena con una generale tendenza al ribasso.
- Al Sud (piazze di Foggia e Bari), il grano duro Fino proteico (14% proteine) si attesta intorno ai 270-275 €/t, registrando lievi cali rispetto alle prime quotazioni di fine giugno.
- Sulle piazze del Nord (Associazione Granaria Milano), il frumento duro estero comunitario resta stabile sui 279-282 €/t.
Grano Tenero
Mercato caratterizzato da estrema staticità e prezzi invariati. L’ampia copertura posizionale dei mulini e la scarsa domanda interna congelano i listini del panificabile e dei frumenti di forza. A Milano le quotazioni replicano fedelmente quelle della settimana precedente.
Mais e Cereali Minori
- Mais: Lo scenario dell’offerta globale e nazionale è giudicato ampiamente sufficiente. Non si intravedono spinte rialziste e i prezzi per l’uso zootecnico rimangono stabili e privi di fiammate.
- Orzo e Cereali foraggeri: Quotazioni sostanzialmente invariate o in leggerissimo assestamento negativo per le merci comunitarie, condizionate dalla buona disponibilità di prodotto della nuova campagna.
Proteici (Soia e Farine)
La farina di soia sperimenta una settimana di relativa calma sui mercati fisici. Gli analisti suggeriscono di sfruttare questo momento di stasi per coprire eventuali posizioni ancora scoperte sui contratti a lungo termine (fino a dicembre).
In sintesi, per gli operatori: È una settimana di transizione. Chi compra si limita al “stretto necessario” sfruttando le coperture estive, mentre i venditori attendono i prossimi report ufficiali USDA per capire se il meteo estivo intaccherà le rese oltreoceano.
Redazione
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it
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