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Enoturismo, credere nel volano economico

da | Ott 29, 2021 | Economia

Enoturismo: credere nel volano economico per aumentare l’incoming del turismo e diffondere il brand del vino italiano. È un profondo cambiamento quello registrato nel settore turistico a causa dell’emergenza sanitaria del Covid 19. C’è l’esigenza di vivere una vacanza slow, accompagnata da un entusiasmante percorso ambientale, dove poter riappropriarsi delle emozioni non vissute dalle limitazioni dei diversi lockdown. Sono tre i fattori principali che agiscono sulle preferenze di una località: autenticità, novità, qualità. Possiamo definirla una rivoluzione delle abitudini e delle preferenze della scelta di un periodo di relax che interessa soprattutto gli addetti del settore. 

Nuove opportunità dell’enoturismo

Le tradizionali motivazioni come il mare, la montagna e l’arte lasciano il posto alle esigenze più definite. Tra queste spiccano “le strade del vino”, iniziativa per divulgare i percorsi che attraversano le zone a vocazione vitivinicola del nostro Paese; rendere più responsabile il consumo del vino, proponendo uno sviluppo turistico attuato nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale. L’enoturismo si impone nel XXI secolo, valorizzando luoghi e località italiane, agevolando la conoscenza in modo inconsapevole l’incoming di nuovi turisti. 

Promuovere l’enoturismo all’estero   

Quei particolari tour alla scoperta dei diversi vitigni italiani sono alla base delle iniziative realizzate, al fine di rilanciare tutto il comparto economico. Per promuovere l’enoturismo all’estero è indispensabile verificare l’effettiva tipicità e la rarità degli elementi del territorio e dei suoi prodotti, comprendendo soprattutto il vino; diffondere in loco la coscienza del territorio e delle sue produzioni; favorire un’accoglienza turistica tipica vicina al territorio; conoscere il turista del vino ed analizzarne le richieste; istituire club di prodotto; incentivare momenti di incontro tra gli operatori del vino all’estero e del turismo su tematiche specializzate (formazione, imprenditorialità, strategie, comunicazione, esigenze); studiare la comunicazione sui mercati esteri del brand enoturismo; sostenere in termini di ricerca lo sviluppo di “distretti turistici del vino” (regioni ad alta vocazione vitivinicola), come espressione di una fattiva collaborazione ed integrazione, applicabile anche ad altri ambiti che riguardano i prodotti tipici locali.

Francesco Fravolini

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