Il mercato interno è caratterizzato da pochi scambi.

Dopo alcune sessioni di mercato in calo, ieri sera i valori della farina di soya hanno toccato i minimi del 2024, veramente un peccato che non si riesca a cogliere l’opportunità per il 2025, ringraziando la maggioranza “Ursula” che ora avrà bisogno anche dei voti dei cosiddetti Verdi per raggiungere la maggioranza in ambito EU…
I motivi di tali ridimensionamenti sono molteplici, da quelli politici (se vince Trump riduce gli scambi con la Cina…) al meteo, dalle liquidazioni dei fondi a fronte di guerre a una stanchezza generalizzata dell’economia vera. Cioè, quella dei consumatori.
Mercato interno caratterizzato da pochi scambi: il mais molto più resistente, per i grani la realtà è che attualmente i prezzi per la qualità sono bassi, e per la merce non di qualità sono addirittura alti. Orzo in ripresa. I cruscami lottano contro il caldo a fronte di una industria molitoria che lavora poca merce nazionale e molta estera. Proteici in calo.
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 1.939 punti, il petrolio wti è salito a circa 83 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,08486 ore 12,11.

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazettadellemilia.it