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Il welfare aziendale si estende anche alle utenze domestiche

da | Ago 10, 2022 | Economia

La bozza del Decreto-legge Aiuti Bis approvato dal Consiglio dei Ministri dispone il raddoppio dell’esenzione annua per i fringe benefit assegnati ai dipendenti.

Il beneficio passa quindi da 258,23 a 516,46 euro e, per la prima volta, include le somme attribuite per il pagamento delle utenze domestiche sostenute dai lavoratori.

Una novità che genera l’ingresso – nell’esenzione prevista dall’articolo 51, comma 3, ultimo periodo, del Tuir – delle somme in denaro, anticipate o rimborsate dal datore, per il pagamento delle utenze domestiche dei lavoratori dipendenti.

Ricordiamo infatti che prima della modifica, i fringe benefit ricomprendevano nel regime di esenzione solo «beni ceduti» e «servizi prestati» (circolare 28/2016 dell’agenzia delle Entrate) senza alcun riferimento alle somme di denaro.

Un benefit per lavoratori ed imprenditori, infatti, il datore di lavoro deduce integralmente dal reddito il costo sostenuto per l’assegnazione dei fringe benefit e per le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche.

Naturalmente – in particolar modo per l’applicazione dell’esenzione come sostituto d’imposta e per evitare utilizzi fraudolenti del benefit, il datore dovrà acquisire e conservare idonea documentazione che attesti che le somme erogate o rimborsate siano state impiegate per lo scopo prefissato.

L’esenzione è rivolta ai «lavoratori dipendenti» assunti con tempo indeterminato o determinato. 

Sarebbero escluse diverse forme contrattuali quali i contratti a progetto, titolari, cioè, di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. 

Com’è noto i fringe benefit si applicano generalmente sotto forma di voucher, ma nel caso specifico dell’anticipo o del rimborso delle spese per le utenze domestiche, si ritiene che, non si potrà ricorrere ai voucher dal momento che questi costituiscono una modalità di erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi e non anche di somme di denaro e pertanto l’erogazione potrà avvenire quale somma percepita in cedolino.

Mario Vacca

Articolo realizzato con la collaborazione della Payroll Specialist Srls nella persona del CdL Sebastiano Messina

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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