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La fine di periodo e l’attivazione del Fondo di Garanzia PMI

da | Ott 10, 2022 | Economia

Una delle cose psicologicamente più temute dall’uomo è il cambiamento, la fine di un ciclo spaventa sempre un po’, ci lascia con meno certezze ad affrontare un futuro confuso. Spesso senza nemmeno avere gli strumenti adatti.

Il mondo – o una parte di esso – sembra essersi ribellato alla stabilità che ha vissuto sino alla fine degli anni novanta, si parte dall’attentano alle Torri Gemelle con le guerre che ne sono conseguite, passando per le due crisi finanziarie del e del 2011 sino alla recente pandemia globale ed infine all’attuale problematica inflazionistica. 

Certo è che decidere nel nuovo millennio non è stata un’attività semplice, eppure la fine di un ciclo è uno dei momenti più fecondi di idee e magari di occasioni. 

Oggi siamo a fine ciclo per diversi motivi, importanti o meno che siano: 

  • è finito il governo Draghi e ci apprestiamo ad una nuova esperienza governativa;
  • è finita l’era del tasso zero;
  • è finita l’età in cui non si sapeva cosa fosse l’inflazione;
  • è finita l’ovatta covid e post covid;
  • è settembre e, in un certo modo, è come se fossimo già ad inizio del nuovo anno;
  • parrebbe che la contrapposizione dei blocchi e la guerra in Ucraina esaurisca la globalizzazione per come la conosciamo.

Situazione che portano tutti a nuove riflessioni sulla conoscenza, sulla formazione, sugli interlocutori, si rende quindi necessario adottare alcune strategie personali quali:

  • silenzio (per un innato bisogno di lucentezza interiore, e perché ormai non siamo più abituati a praticarlo);
  • ascolto (cercare di creare le differenze tra udire, sentire ed ascoltare);
  • concretezza (un nuovo percorso a piccoli passi per guardare la bassa marea che ha fatto affiorare gli scogli sul nostro percorso).

In questo particolare momento si rende fondamentale la selezione delle fonti di informazione e la ricerca dell’attendibilità dei dati.

In questo frangente stiamo assistendo ad una serie di aumenti smisurati che il Governo sta cercando di compensare a suon di decreti e bonus. Non ultimo, il Decreto Aiuti Ter.

Tuttavia, non bastano!

Ma non serve neanche lamentarsi, piuttosto reagire e trovare quelle soluzioni che consentano di fare impresa cercando di limitare i danni.

Quindi nel cercare di far bene, godiamo di quello che di positivo viene fatto. 

Dal 10 ottobre sarà operativa la Sezione Speciale Turismo, con dotazione PNRR da 358 milioni di euro fino al 2025 per l’accesso a coperture su finanziamenti per interventi di riqualificazione energetica ed innovazione digitale, ma anche solo per assicurare la continuità aziendale e soddisfare il fabbisogno di liquidità.

Mediocredito centrale – che gestisce per conto dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Turismo – ha disciplinato il tutto con la Circolare n. 7 del 7 ottobre 2022 che concede specifiche deroghe alle disposizioni del Fondo, offrendo la garanzia pubblica ad imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica e imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale (compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici).

Le modalità di intervento prevedono le seguenti condizioni:

  • gratuità della garanzia,
  • importo massimo garantito di 5 milioni di euro,
  • ammissibilità delle imprese fino a 499 dipendenti,
  • ammissibilità operazioni di rinegoziazione/consolidamento su stessa banca di operazioni non già garantite dal Fondo,
  • ammissibilità operazioni già erogate da non più di 3 mesi,
  • ammissibilità di beneficiari con inadempienze probabili o esposizioni scadute o sconfinanti deteriorate nei confronti del soggetto finanziatore,
  • abolizione commissione per mancato perfezionamento delle operazioni presentate al Fondo,
  • concessione garanzia senza valutazione del rating dell’impresa,
  • coperture al 70% per la garanzia diretta e all’80% per la riassicurazione,
  • possibilità di cumulare sul finanziamento, la garanzia del Fondo con altre garanzie reali senza alcun limite.

Le garanzie possono essere rilasciate anche a valere su regimi di aiuto, incluso il Temporary Crisis Framework per la crisi ucraina.

Ad ogni buon conto, almeno per il settore Turismo vi è un sostanzioso aiuto in particolar modo per la ristrutturazione finanziaria di cui oggi necessiterebbero gran parte delle aziende di ogni settore.

Mario Vacca in collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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