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Natale “bianco”: tracollo del turismo in Italia

da | Dic 28, 2021 | Economia

Débâcle del turismo natalizio a causa delle normative ancora più restrittive imposte dal Governo per la “visione pandemica” da Covid.

Secondo l’indagine di Confcommercio realizzata in collaborazione con SWG, su dati Istat e Bankitalia: 60 milioni di arrivi e 120 milioni di presenze in meno rispetto al 2019. Per le vacanze delle festività 5 milioni di partenze sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate riducendo i giorni di vacanza. Ci sono anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso. A Natale 6 intervistati su 10 sono stati fuori casa al massimo per 2 giorni, senza uscire dalla propria regione, mentre solo il 5% è andato all’estero.

Negli ultimi giorni pioggia di disdette nella ristorazione e la drammatica situazione del settore dell’intrattenimento con la chiusura delle attività.

«In questa situazione -afferma Confcommercio – è evidente che il Governo deve sostenere in particolare queste componenti della filiera turistica adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e di contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite».

Il presidente Carlo Sangalli ha sottolineato che «la crisi Covid sta impattando sempre di più sull’intera filiera turistica con migliaia di imprese che rischiano realmente la chiusura soprattutto alberghi, tour operator e agenzie di viaggio. Le risorse messe in campo finora dal Governo non sono sufficienti, sono necessari più sostegni, la proroga della cassa integrazione e adeguate moratorie fiscali. Non è pensabile un’economia italiana senza il traino fondamentale del turismo».

Cancellazioni anche per le agenzie di viaggio: sono circa 8 milioni le disdette nelle ultime tre settimane.

La presidente di Fiavet, la Federazione della associazioni imprese viaggi e turismo, Ivana Jelinic ha riferito: «La situazione è drammatica. Negli ultimi tre giorni si contano oltre 6mila voli cancellati perché il personale è contagiato o in quarantena, con ulteriore aggravio per i viaggiatori. Il comparto occupa 86mila persone di cui il 70% donne. Al 27 dicembre non sappiamo dire a decine di migliaia di lavoratori se avranno ancora un sostegno al reddito a gennaio o se saranno licenziati».

Ci limitiamo a riportare i dati dell’indagine e non commentiamo quello che già appare un disastro annunciato.

Antonella Di Luzio

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