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Dagli orgasmi di guerra al conto delle sanzioni

da | Giu 21, 2022 | Inchieste

Quando scagli un boomerang succede che esso, finita la sua traiettoria nella direzione lanciata, faccia ritorno esattamente in senso opposto, arrivando allo stesso punto d’inizio.

Funzionari della Casabianca hanno dichiarato nelle scorse ore a Bloomberg che: “il danno collaterale” delle sanzioni russe “è stato più ampio del previsto”.

Quindi siamo, non per scelta del popolo sovrano italiano, all’interno di un conflitto di cui, i sapienti e dotti esperti americani, non sono stati in grado di prevedere la portata del danno che avrebbe provocato, ovviamente sottovalutando Putin e, facendo ricadere su di noi, i danni economici connessi alle sanzioni.

Tutto questo era facilmente identificabile nel fatto che, sia BCE che la FED troppo proiettate sulle loro rotte marziane del tenere i tassi a zero, proprio come il boomerang, hanno dovuto invece iniziare la strada del ritorno, invertendo le rotte, verso il pianeta terrestre finanziario, mettendo in atto una stretta su questi tassi che, inevitabilmente creerà un forte danno al caro vita, oltre quello già, fin qui generato.

Di riflesso tocca a noi italiani il prezzo più alto del conto, per le politiche emotivo-orgasmiche di Draghi & Co, esautorando nelle scelte il Parlamento, dobbiamo, senza volerlo, assecondare il giocattolino che si è rotto in Ucraina, mentre ai migliori è riservato un duplice contraccolpo: uno sul piano dell’opinione pubblica, l’altro sulla conta dei consensi per queste scellerate decisioni.

Ricordate la frase; “preferite la pace o l’aria condizionata accesa?” Oppure: “se non ti vaccini, ti ammali, muori”.

A questo unto dei mercati, sommo euroinomane, fuoriclasse volgare tecnocrate di Bruxelles possiamo dire che, il popolo italiano la risposta ce l’aveva e ce l’ha ancora oggi, più forte che mai, perché, la Costituzione italiana all’art. 11, dichiara che l’Italia ripudia la guerra, soprattutto quella per interposta persona, voluta e comandata da Washington.

Ma lui l’ex goldenboy della Goldman Sachs, il Messia finanziario osannato e voluto dalla politica, possiamo davvero pensare che lavori nell’interesse del suo paese, oppure per le intense ramificazioni finanziarie internazionali globaliste?

L’evidenza sta nei fatti che fotografano lo scenario che oggi abbiamo in Italia; è molto chiaro, anche ad un cieco, non vedere i 770.000 nuovi poveri, l’inflazione che sta arrivando al 7%, le aziende e partite iva che si sentono dire da un certo Ruffini: “Evasori in carcere? Non conviene, sono 19 milioni, lavorino per la collettività”

In pratica, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, sarebbe tutta la forza lavoro del nostro paese, delinquente, peccato che lui da burocrate, non da imprenditore forse, non comprende che l’economia in cui l’emergenza voluta dai migliori e loro elevate capacità, ha distrutto interi comparti industriali e sociali, triplicando le cartelle esattoriali, lasciando a casa decine di migliaia di padri e madri di famiglia, ricattandoli con un siero sperimentale per lavorare, non potranno pagare i danni creati dall’incompetenza politica, nessuno escluso.

Se poi andiamo ad analizzare quanto riportato nel report del Center for Research on Energy and Clean Air, che ha sede a Helsinki e, immediatamente ristampato dal New York Times, la Russia putiniana, nei primi 100 giorni di guerra, ha incassato 93 miliardi dalle sue esportazioni energetiche, gas, petrolio, carbone e, il fatto accecante e messo nero su bianco è, che i due terzi di questi introiti, vengono dalle vendite in Europa.

Quando il mondo galleggia chi ha il potere di arricchirsi, con il supporto delle influenze personali e di manovre audaci, specula a più non posso, creando tanto debito che verrà assorbito dal deficit pubblico e le banche avranno la funzione di stampare moneta a tasso zero.

Tutto questo però, porta a quell’inevitabile collo di bottiglia che è rappresentato dell’inflazione che fa scoppiare ogni bolla speculativa, lasciando sul terreno i cadaveri dei poveri ignari che avevano creduto, o li avevano convinti che, la moneta si potesse stampare all’infinito.

Caro “Messia” converrai che le sanzioni che hai escogitato con tutti gli orgasmici pensatori europeisti, si stanno ritorcendo contro tutti noi e, non avendo voi una vision futura, se non la politica sanzionatoria contro il cattivo, ci lasci senza corrente magari, cercando di inseguire quell’ideologia “gretina” della transizione verde, per la quale ancora, non abbiamo idea di dove inserire lo spinotto.

Andrea Caldart

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