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“Eroi Ieri”: Beffati oggi dagli “infermieri d’oro”

da | Set 20, 2022 | Inchieste

Roberto Speranza e il suo fanatismo pseudoscientifico, purtroppo ce lo porteremo avanti, sino al 4 marzo 2023.

Questa volta però a rimetterci sono molti “Eroi Ieri”, ovvero i Sanitari, dove in piena emergenza, il ministro della malattia, autorizzò una “Deroga temporanea alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici ucraini”, dove, in quel Paese, c’è una copertura vaccinale che non supera il 35%. 

Forse sarebbe stato meglio anziché inviare miliardi di euro in armi e pochi spicci alle popolazioni delle Marche, inviare più medicinali e fare in modo che la popolazione ucraina possa avere tutte le cure necessarie dal loro personale sanitario.

Invece no, il 18 marzo 2022 il governo vara una determina a favore dei professionisti ucraini, apripista per l’arrivo di personale da tutto il mondo.

In un paese volutamente affossato da “tachipirina e vigile attesa”, una piaga per la quale, già in molti sanitari lo sapevano che non era tale e, ne stanno pagando le conseguenze, oggi si scopre che con l’aspirina e antinfiammatori si sarebbe potuto curare, anziché intubare e far esplodere i polmoni a migliaia di persone.

Seguendo le fantascientifiche linee guida ministeriali, ci siamo ritrovati in un Paese dove oltre all’emergenza sanitaria, è scoppiato anche il disastro della carenza di personale sanitario, volutamente indotto.

La mancanza di circa 70.000 sanitari, dato rilevato da Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, ha di fatto avviato le “chiamate” verso sanitari stranieri, soprattutto provenienti da Paesi dell’ex Jugoslavia, come, Slovenia e Croazia.

I “fortunati estratti” denuncia Giorgio Pavan, direttore dell’Israa di Treviso e del Gris di Mogliano al “Gazzettino”riescono a guadagnare anche 400 euro a notte e, arrabbiatissimo ha dichiarato: “C’è una deregulation disarmante. Un Far west, quale grado di qualità possa garantire nell’assistenza alle persone chi fa il pendolare dall’estero”.

A questo punto la deriva del settore sanitario si è compiuta perché da Roma arriva l’ordine di “cacciare” i sanitari “rivoltosi” contro il “ricatto del buco” per assumere personale anche, extra comunitario.

Poco importa se questi non parlano italiano e non capiscono le esigenze del malato, ma di sicuro riescono a guadagnare fino anche a 8.000 euro al mese, mentre lo stipendio di un infermiere, regolarmente assunto, si ferma a 1.700 euro al mese.

È il caso di dirlo, Speranza è un “duro” non lascia scampo ai professionisti dissidenti e che testimoniano il giuramento di Ippocrate: “in scienza e coscienza” e, purtroppo per loro, rimarranno in questa situazione fino a dicembre e, nulla per ora, ci fa pensare che cambierà nel 2023, seppure tra loro ci siano anche guariti in maniera naturale; no loro non possono lavorare se non sono tridosati.

Anche se è di dominio pubblico che la vaccinazione non impedisce il contagio, la norma senza un fondamento logico, dovrebbe decadere, e invece no, la si persegue nell’intento di una tortura psicologica fino allo sfinimento.

Poco importa al ministro ipocondriaco di questi “Eroi della pandemia”, lui è riuscito a portare la sanità pubblica nel terzo mondo, trascinando l’Italia nel vicolo cieco del suo morboso “controllo vaccinista”.

Andrea Caldart

Link utili

https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-68/19432
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