Processing

Se credi nella libera informazione, puoi!

  • EUR

Se credi nella libera informazione, puoi!

Home » Inchieste » Lavoro, arrestato per estorsione un amministratore

Lavoro, arrestato per estorsione un amministratore

da | Set 12, 2021 | Inchieste

La criminalità entra nel mondo del lavoro. Arresti domiciliari per l’amministratore ‘di fatto’ di 21 società cooperative taxi e Ncc (noleggio con conducente) per estorsione reiterata ai danni di dipendenti tassisti-autisti. Grazie alle indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Roma e coordinate dalla Procura capitolina, emerge l’esistenza di uno ‘spaccato criminale’, consolidato e diffuso, gestito dall’indagato. I tassisti, soci-lavoratori di numerose cooperative di taxi e Ncc, erano costretti a sottostare a regole economiche vessatorie pur di mantenere il posto di lavoro. Per perseguire questa finalità – sottolineano gli inquirenti – l’amministratore minacciava le vittime di licenziamento o di privarle, in caso di recesso dalle società, delle auto utilizzate per l’attività lavorativa. L’indagato prometteva anche di promuovere azione legali pretestuose per crediti delle cooperative, costringendoli a restare nelle stesse cooperative sottoponendoli, approfittando del loro stato di bisogno, a condizioni di sfruttamento”. Sulla base di quanto è stato scoperto dalle Fiamme Gialle, le cooperative sono state poste in liquidazione dal ministero dello Sviluppo economico, che ha nominato dei commissari liquidatori. 

Tre anni di estorsione

La storia del ricatto ai lavoratori tassisti risale, secondo quanto emerso dalle indagini, a luglio del 2018, quando venivano effettuati ‘indebiti e ripetuti versamenti di somme di danaro, indipendentemente dai reali incassi, con la predisposizione di buste paga di ‘comodo’ contenenti indicazioni fittizie sugli introiti conseguiti’. Nel periodo riguardante gli accertamenti emerge un’altra anomalia: “durante il periodo pandemico (in particolare nel primo lockdown) l’indagato ha continuato a pretendere dai soci il pagamento delle somme pattuite, nonostante l’Inps avesse riconosciuto ed erogato alle società il fondo di integrazione salariale e malgrado l’uomo non avesse provveduto a distribuirlo”. 

La crisi del lavoro

Il lavoro diventa prezioso nel XXI secolo a seguito di diverse difficoltà economiche dovute a una serie di vicissitudini iniziate nel 2001. Nel quadro generale di una forte crisi economica non agevola l’ultima emergenza sanitaria del Covid 19. Questi comportamenti disonesti gettano maggiore insicurezza nei lavoratori e provocano diffidenza. L’occupazione è un settore delicato perché si basa prioritariamente sulla fiducia tra datore di lavoro e impiegati, i quali credono in un progetto imprenditoriale. I fatti accaduti e spesso non sufficientemente conosciuti destano sconcerto, diminuiscono la fiducia, spengono il motore dell’economia, annientano la stima tra le persone, unica forza umana in grado di credere a un obiettivo di vita da condividere insieme ai manager delle imprese.

Francesco Fravolini   

Contenuti correlati

Condividi

Condivi questo Articolo!