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Il Super Green pass e la discriminazione

da | Nov 30, 2021 | Politica

Nell’articolo “L’assordante silenzio di Mario Draghi” abbiamo sollevato una domanda rivolta al premier per chiedere se avesse compreso i ‘segnali’ di gran parte della Nazione in merito alle proteste “No green pass”. Ebbene, abbiamo scoperto. Come un minestrone che ribolle in pentola, terminata la cottura, ha servito il piatto denominato ‘Super green pass’. Poco digeribile, non è consigliabile a chi è intollerante al glutine, tanto meno a chi cerca di tutelare la Costituzione italiana.

La discriminazione

Per garantire maggiori libertà ai vaccinati si preclude la vita sociale a chi, per libera scelta, non è vaccinato. Non essendoci l’obbligo di vaccinazione, il nostro sistema giuridico e costituzionale può consentire tale discriminazione tra vaccinati e non vaccinati? Si prenda in considerazione che anche i vaccinati possono essere portatori di virus, come risulta da molteplici riscontri scientifici. 

Il nodo di Gordio

Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli ha affermato: «Mi pare un rimedio difficilmente praticabile e, dal punto di vista normativo, molto rischioso come possibilità di giustificazione dei singoli divieti». 

Le cure contro il Covid 19

Nel comunicato stampa del 28 settembre 2021, l’AIFA – Agenzia italiana del farmaco – ha approvato le cure con farmaci immunomodulanti: Anakinra, Baricitinib e Sarilumab che consentono la copertura a carico del Servizio sanitario nazionale. Tali farmaci erano già stati utilizzati da diversi medici di base nel corso del 2020 con riscontri eccellenti. Inoltre è stata riconosciuta anche la ‘Lattoferrina’ quale potente integratore utile al sistema immunitario.

Il quesito

Nella conferenza stampa del 24 novembre il presidente Draghi ha affermato che la scelta del Super green pass si basa sul concetto fondamentale “prevenire per preservare”. Non sarebbero più efficaci altri slogan? Ad esempio: “prevenire per curare”, “curare per non discriminare”. Perché non si formula un piano sanitario basato sulle cure concrete? 

Antonella Di Luzio

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