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La Sardegna, feudo del Governatore Christian Solinas

da | Dic 16, 2021 | Politica

Il 20 marzo 2019 è stato proclamato Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas. Da quel dì ci sarebbe molto da dibattere sul Governatore. Previa autorizzazione, riportiamo alcune pubblicazioni di Mario Guerrini che, con “Il mio osservatorio”, descrive, con sagacia pungente, la realtà de “L’Isola dei Nuraghi” sotto l’”occhio vigile” di Solinas. Diversi giornalisti si ispirano alle pubblicazioni di Guerrini, ben documentato e con fonti attendibili, ma ben pochi lo citano.

Mario Guerrini

È stato radio-telecronista ed inviato speciale della RAI e conduttore del GR1. Ha realizzato servizi e inchieste per il TG2, ha fatto parte del team “Il calcio minuto per minuto”. Ha pubblicato due libri: “L’Anonima sequestri” e “Banditismo. I segreti di un reporter televisivo”, giunto alla seconda edizione.

L’attuale richiamo al ‘maledetto pranzo’

IL MIO OSSERVATORIO (2802). Quel maledetto pranzo di Sardara. Che ha svelato gli intrighi e le connessioni della politica sarda. Destra e sinistra. Unite negli affari. Con regia massonica. Tutti seduti allo stesso banchetto. Del potere. Quel pranzo, interrotto da due finanzieri, ha praticamente paralizzato la politica regionale. Il Governatore Solinas si dichiarò all’oscuro di tutto. Nonostante alcuni suoi luogotenenti fossero a tavola. Davanti allo scandalo, urlò vendetta. Risultato? Indagine della magistratura. Sinora senza conseguenze. Alcuni siluramenti di DG e personaggi minori. È finito tutto così. Il peggio è che quelle vicende hanno segnato in modo fortemente negativo il passo della politica e dell’apparato regionale. Il Governatore salviniano gestisce il potere, sempre più ingolfato, nel Forte Apache di Villa Devoto. Ma la macchina burocratica della Regione è bloccata. Il Super Staff, pensato e voluto da Solinas, si è rivelato l’ennesimo fallimento. È tutto fermo. Mancano 9 Dg. Nessuno li sostituisce. Stessa situazione negli enti. Ne ho già parlato. Ma solo io. I giornali tacciono. Non si deve disturbare il manovratore. Solinas. Che tra l’altro ora è impegnato nel suo matrimonio. Mentre l’apparato della Ras è sotto pressione. E rischia di esplodere. È una situazione che nessuno vuole vedere. Ma che è drammatica. E mi viene confermata giorno dopo giorno. Però non è nell’agenda dei media. In mano ai poteri forti. A cominciare da quelli massonici.

Il pranzo di Sardara (CA), 7 aprile 2021

IL MIO OSSERVATORIO (2061). Ombre massoniche, potere, affari, istituzioni. È il retroscena della riunione di Sardara. In una struttura termale a poche decine di km da Cagliari. I bravi finanzieri della tenenza di Sanluri hanno sorpreso diverse decine di persone riunite a pranzo. Vietato in tempi di pandemia. 19 identificate. E multate. Altre si sarebbero allontanate a gambe levate. “Scappavano come conigli” avrebbe confidato una cameriera. Quello che sembra emergere è che si sarebbe trattato di una riunione con forti accenti massonici. Presenti esponenti politici, componenti di vertice di enti regionali, dirigenti di primo piano della Regione Sardegna, manager delle Asl. Tutti, uomini e donne, con un denominatore comune: persone vicine al Governatore sardo, Christian Solinas. Massone. E massone è anche il proprietario del ristorante. “Riunione istituzionale” avrebbe dichiarato in autocertificazione qualcuno. Decisamente poco verosimile. C’era probabilmente molto di più. Anzi. Di peggio.

IL MIO OSSERVATORIO (2062). “Il pranzo”. Ormai è diventato il caso politico del giorno. In Sardegna. L’incontro conviviale di stampo massonico-affaristico alle terme di Sardara (Osservatorio 2061) a pochi km da Cagliari. Sarebbero stati presenti 2 componenti lo staff personale del Governatore Solinas: il portavoce, Mauro Esu, e Riccardo Porcu. Singolari le giustificazioni del Comandante del Corpo Forestale, Antonio Casula. “Ero lì per un sopralluogo. Ho preso solo un pezzo di pane”.  In tempi di pandemia (Zona Arancione) c’è chi può. Il vietato per loro è lecito. L’organizzazione è stata di un personaggio massone titolare di farmacie. Come massone è il proprietario della struttura. In sostanza, una riunione proibita. A quale scopo? E come è possibile che importanti esponenti delle istituzioni violino così sfacciatamente le norme? E il Governatore Solinas? Silenzio assoluto. Comprendo il suo imbarazzo. 

Le attuali riflessioni sugli intrecci del Governatore

IL MIO OSSERVATORIO (2800). Il nuovo scenario politico della Sardegna. L’asse incombente, che poi si chiamerà alleanza, tra PD e PsdAz. Ho scritto mille volte (unico a farlo) della comunanza di intrecci politici e anche massonici tra il PD Antonello Cabras e il Governatore Christian Solinas. Il primo ha la gestione della potente Fondazione di Sardegna. Il secondo della Regione. Le trame della politica sarda passano attraverso i loro disegni. Nel teatro politico oggi viene data per molto probabile, a fine legislatura, una conversione di intenti tra PD e PsdAz. Un mostro che farebbe del male alla sinistra. Ma soprattutto ai sardi. I partiti, oggi più che ieri, ragionano in termini di numeri. Numeri per governare. Non più di progetti e piani di sviluppo. Oltreché di consensi. Naturalmente. Non dico di ideali. Perché sarebbe una bestemmia. L’alleanza che sembra profilarsi spiega la litigiosità della attuale maggioranza di CDX in Regione. Perché gli alleati di Solinas sono ben a conoscenza del possibile tradimento. E fa altresì comprendere perché non c’è opposizione reale in Consiglio Regionale. Visto che PD e PsdAz, fra due anni, potrebbero essere alleati. E quindi, oggi come oggi, non devono “farsi male”. Non solo. La ritrovata unità del PsdAz è mossa dalla prospettiva che i 4 Mori saranno al potere anche nella prossima legislatura. Questo è il quadro sconfortante della vomitevole politica isolana. L’interesse dei sardi e della Sardegna? È fuori da questi schemi e da queste logiche. 

Mario Guerrini

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