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Le incongruenze del Recovery plan

da | Dic 20, 2021 | Politica

La Sanità in Italia soffre da molti anni di varie carenze. Dopo circa due anni di pandemia Covid-19 il sistema sanitario mostra i suoi “malanni” mentre il Governo fa uso del ‘gioco dell’oca’ con mascherina all’aperto si, forse no. Durata del Super green pass 9 mesi, forse sei mesi, meglio tre mesi. Oltre a far notare che esistono cure domiciliari per il Covid sperimentate ed efficaci per la maggior parte dei casi, ci si chiede come sia possibile che nel Recovery plan siano stati destinati solo 9 miliardi di euro contro i 17,1 per la parità di genere.  

Il sistema sanitario è stato messo alla prova dalla pandemia, dimostrando tutte le sue imperfezioni: dispositivi medici e sanitari inadeguati, numero insufficiente di organico, scarsità di infrastrutture, risposta incompleta nell’assistenza territoriale, scarsa formazione del personale, riduzione dei posti letto e arretratezza delle apparecchiature tecnologiche. 

Dove è finito lo slogan “Prevenire è meglio che curare”? Però ci impongono il gender e gli asterischi *** 

“La crisi innescata dalla pandemia Covid-19 ha colpito un’economia in declino”

Per quanto concerne l’economia ci affidiamo al rapporto OCSE, settembre 2021.

«Il Covid-19 ha colpito mentre lo slancio economico stava già rallentando nel 2019, dopo una modesta espansione iniziata nel 2015. I livelli di occupazione e di investimento non si erano ancora ripresi dagli eventi traumatici verificatisi in successione durante la crisi finanziaria globale e la crisi del debito sovrano. Nel corso degli ultimi undici anni, i redditi pro capite, dopo essere cresciuti in misura modesta fino al 2008, sono rimasti al di sotto dei livelli del 2000. Le priorità del Governo sono di riportare la situazione sanitaria sotto controllo e creare le condizioni per aumentare la crescita dell’Italia, preservando la capacità produttiva e i mezzi di sussistenza, e poi creando l’ambiente adatto per favorire una crescita più rapida». 

Promemoria flash

ISTAT: causa le restrizioni da pandemia Covid hanno chiuso 73mila imprese e 17mila sono in procinto di farlo. Pertanto non crediamo alla narrazione mitologica del +6,5 per cento di crescita su base annua che supererebbe quella degli altri Paesi della UE.

Antonella Di Luzio

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