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Mario Draghi al Quirinale, ipotesi o realtà

da | Dic 22, 2021 | Politica

Il presidente Sergio Mattarella ha già iniziato il trasloco per abbandonare il Quirinale. Chissà se Mario Draghi si sta preparando per l’insediamento. In conferenza stampa ha dichiarato con fermezza: «Il governo comincia con una chiamata del presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine, che si è tradotta con vicinanza costante all’azione, ma i risultati sono stati possibili perché c’è il Parlamento. L’importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza, la più ampia possibile. La Costituzione prevede un sistema parlamentare. Ho realizzato il mio mandato, il governo può andare avanti chiunque lo guidi. Deciderà il Parlamento. Fondamentale per l’azione dell’esecutivo è stato il sostegno dei partiti. Le mie aspirazioni personali non contano. Io sono una persona, se volete un nonno, al servizio delle istituzioni».

Le tappe del “nonno” in breve

È stato governatore della Banca d’Italia e della BCE, considerato il salvatore dell’euro. Ha ricoperto incarichi importanti in Goldman Sachs, la società che opera a livello internazionale negli investimenti e nella gestione di titoli. È noto che la banca d’affari sia una fucina governativa. Infatti, Romano Prodi ne è stato consulente. Mario Monti, prima di diventare Presidente del Consiglio, era l’international advisor di Goldman Sachs. Gianni Letta ha ricoperto diversi ruoli per quindici anni, tra i quali quello di responsabile del settore investimenti per l’Italia. Facciamo notare che alcuni di loro, ivi compreso Mario Draghi, ha lasciato la Goldman Sachs mentre iniziava la grande crisi finanziaria del 2008.

Proprio nel 2008 Draghi approvò l’acquisizione di Banca Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena, banca salvata con fondi pubblici per ben tre volte, nonostante i ripetuti fallimenti e una serie di scandali. Mossa errata, Super Mario!

C’è un collegamento tra i nomi evidenziati in grassetto e il premier Draghi ma non è luogo e tempo di approfondire. Ma «whatever it takes», costi quel che costi, presto sarà evidente.

Antonella Di Luzio

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