Se credi nella libera informazione, puoi!

Home » Politica » Quirinale: le reazioni sui Social network

Quirinale: le reazioni sui Social network

da | Gen 28, 2022 | Politica

L’analisi di SocialCom,  con l’ausilio della piattaforma Blogmeter sul pensiero degli italiani su quanto sta accadendo in seno all’elezione del Presidente della Repubblica.

Quirinale, la reazione della rete: rabbia, disgusto e ilarità.

Aumenta il sentiment negativo verso tutti i leader politici che ha prodotto 7,62 milioni di interazioni. Lo stallo di questi giorni ha provocato rabbia, disgusto e ilarità. Da lunedì 24 a giovedì 27 gennaio le reazioni  negative nelle conversazioni sono aumentate dal 49,64% al 57%. Un aumento di quasi otto punti percentuali. Un dato che riflette l’indignazione per lo stallo sulla scelta di un nome condiviso e sulle continue frizioni tra i leader politici. 

L’analisi delle emoji maggiormente inserite nelle conversazioni social.

– Emoji che esprimono ilarità (faccia che ride)

– Emoji che esprimono rabbia (faccia rossa molto arrabbiata)

– Emoji che esprimono disgusto (faccia che mima l’atto del rigetto)

Le emoji offrono indicazioni significative che rafforzano il senso di rabbia nei confronti della politica per lo spettacolo offerto al Paese.

Il confronto Mattarella-Draghi

Le figure maggiormente citate relativamente al tema Quirinale sono Sergio Mattarella e Mario Draghi. Di seguito ciò che emerge dai post che li menzionano.

Aumenta il sentiment negativo verso i leader politici al 28 gennaio.

Matteo Salvini, 65,89 negativo

Matteo Renzi, 64,86 negativo

Giorgia Meloni, 62,14% negativo

Enrico Letta, 56,09 negativo

Giuseppe Conte, 53,98 negativo

Mario Draghi e Enrico Letta i più criticati.

Senza dubbio stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso della democrazia parlamentare. Vediamo giochini di proposte e contro proposte sul nome del Presidente dove sembra contare più la forza del leader politico che non l’interesse del Paese. «L’uomo viene ucciso più dal cibo che dalla spada, ma le istituzioni vengono uccise dal ridicolo» Francesco Cossiga.

Antonella Di Luzio

Contenuti correlati

Condividi

Condivi questo Articolo!