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Rispondiamo a Mario Draghi

da | Gen 11, 2022 | Politica

Conferenza stampa del presidente del Consiglio sugli ultimi provvedimenti anti Covid adottati dal Governo.

Draghi: «Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Siamo stati tra i primi ad adottare l’obbligo di vaccino per tutta una serie di categorie professionali, ma ora la circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali, soprattutto per l’effetto sulla popolazione non vaccinata».

Rispondiamo con i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, 5 gennaio 2022

ISS: «È noto che, quando le coperture vaccinali nella popolazione sono elevate, si verifica il cosiddetto “effetto paradosso” per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile, se non maggiore, tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati». 

Draghi: «Lo abbiamo fatto sulla base dei dati, essenzialmente, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi, le terapie intensive sono occupate per i due terzi dai non vaccinati. Il grado di costrizione sociale dipende proprio dai parametri che riguardano le terapie intensive ma più in generale l’ospedalizzazione. Tanto più riusciamo a ridurre la pressione dei non vaccinati sull’ospedalizzazione, tanto più possiamo essere liberi». 

Risposta: Per ridurre l’ospedalizzazione dei non vaccinati bastava, fin dall’inizio, abbandonare il ‘rimedio’ poco efficace di “Tachipirina e vigile attesa” del ministro Speranza che ha causato l’inasprimento dell’infezione da Covid. Non sono state considerate altre tipologie di cure dimostratesi efficaci, consigliate da moltissimi medici di base che hanno salvato i propri pazienti.

ISS: «Tra i 90 e 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, si osserva una diminuzione dell’efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età. Si osserva infatti un’efficacia in tutta la popolazione pari al 64,5%, che scende al 41,6% oltre i 120 giorni». Dati del 5 gennaio 2022

Draghi: «Quando si introducono provvedimenti di questa portata, con l’obbligo anche sui luoghi di lavoro, occorre puntare all’unanimità. Questi sono provvedimenti di portata economica e sociale molto importanti e sono anche da considerare con molta attenzione»

Risposta: su tale argomento intervisteremo a breve alcuni costituzionalisti esperti in materia di lavoro. Riportiamo alcuni provvedimenti di altri Stati UE.

Spagna: “tratteremo la pandemia come una comune influenza”, 10 gennaio

Francia: “no all’obbligo vaccinale, avanti con Green Pass”, 9 gennaio

Regno Unito: Boris Johnson, «convivere con il Covid», 10 gennaio

Antonella Di Luzio

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