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Endothelium Aid: un concerto per la vita

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Per vedere è necessario saper guardare e saper cosa guardare, l’intuizione che dirige lo sguardo potrebbe essere improbabile ma giusta.

Il progetto nasce dalla consapevolezza intuitiva e logica, che la gravità della evoluzione della infezione da COVID 19 sia stata legata alla diffusione in organi multipli in successione. 

Dai primi mesi del 2020, dopo l’affermazione della Epidemia COVID 19, è apparso a un gruppo di cultori dell’infinitamente piccolo, che dovesse essere presente un comune denominatore, una entità- bersaglio prediletta e verosimilmente diffusa, ubiquitaria e anche di debole struttura. Si immaginò una lotta fra gli organismi più antichi e sofisticati e un “qualcosa” di mutevole e perdente nella sopravvivenza.

Prof. Dr. Fulvio Tomaselli

I virus sono gli organismi viventi più antichi del creato, vivono in altrui organismi (umani e animali) e sopravvivono da miliardi di anni perché capaci di adattarsi, di mutare, sia pur di poco, ma di diversificarsi. 

L’unica nostra difesa è rappresentata dal sistema immunitario in affannosa ricerca costante di opporvisi anche con aiuti “esterni” quando non riesce a elaborare meccanismi difensivi adeguati.  

Cosa ci può essere in mezzo da dover essere protetto? 

Mille virus, batteri o agenti patogeni assaltano le diverse mura della barriera immunitaria: fisiche, chimiche, biologiche che nel tempo devono essere mantenute e supportate.

Le infezioni virali influenzali hanno un grande potere di aggressione sulla specie umana e non disdegnando incroci con altre specie animali. Inoltre come ogni virus sono in grado di modificarsi e adattarsi in continuazione.

Da qui è uso proporre ogni anno la vaccinazione antinfluenzale all’esordio dei mesi freddi, consapevoli dell’ondata in arrivo proveniente in genere da est o comunque da paesi abbastanza lontani da noi. 

Un vaccino è un farmaco biologico che addestra il sistema immunitario a riconoscere e combattere gli aggressori senza contrarre la malattia attraverso una versione innocua dell’aggressore che creando una memoria, sarà in grado di neutralizzare il vero virus quando e se lo incontrerà.  

Il tempo di percorrenza del virus dalla sua origine a noi, da un organismo vivente a un altro ha spesso permesso la rapida preparazione di un vaccino che arrivasse un passo avanti rispetto al virus.  

I coronavirus sono noti da anni come una famiglia composta da sette elementi diversi, provocano malattia con manifestazioni respiratorie da lievi a moderate a gravi. 

Questa la storia clinica della classica influenza invernale in occidente, ogni anno diversa dall’anno precedente per la mutazione virale.

Il COVID19 è l’ultimo arrivato famoso di questo gruppo, individuato in Cina nel 2019; si è presentato con una virulenza straordinaria, capace di travolgere in pochi giorni, anche fisici di apparente robusta costituzione. Inoltre la difficoltà di individuarne le caratteristiche ha reso difficile la preparazione del vaccino in tempi utili, ha sempre corso un passo avanti a tutti. Come fecero la Spagnola (1918 – 20), che contagiò 500mln di persone, l’Asiatica (1957 – 60), così ha operato il COVID19.

La trasmissione per via aerea (aerosol, goccioline), chiaramente espressa negli ambienti chiusi con scarso ricambio d’aria o con il contatto ravvicinato, fa dell’apparato respiratorio il primo bersaglio della infezione da COVID19: aggredisce le cellule polmonari e porta successivamente a una trombosi miliare disseminata che venne inizialmente identificata come Causa Mortis in molti casi. 

L’assenza di riscontri autoptici in molti paesi, fra cui l’Italia, che applicò una politica sanitaria manzoniana (il fuoco), ha impedito una precisa disamina dello stato nei cadaveri dei vari organi e apparati. 

Si notava inoltre una maggior vulnerabilità negli anziani, dato peraltro noto in tutte le forme influenzali a ricorrenza annuale. Rispettati i giovani fino ai 14 anni e i bambini, abitualmente considerati soggetti fragili. 

Si manifestavano anosmia e ageusia, deficit di gusto e olfatto.

Si notava una incidenza di patologie dermatologiche.

Si notava una maggior incidenza di vasculiti superficiali (infiammazione dei piccoli vasi) con ecchimosi sottocutanee.

Si notava una incidenza di disfunzione erettile in maschi ancora sessualmente e normalmente attivi.

Organi disparati, disconnessi …apparentemente.

Ma il corpo umano è un tutt’uno!

Una sola cosa li accomuna: il microcircolo, l’essenza della funzione vascolare e il microcircolo è dominato dalla funzione endoteliale, cellule esili presenti a rivestire tutto ciò che significa scambio, alveoli polmonari compresi.  

Italfarmacia srl con lungimiranza si è fatta carico di intraprendere questa strada formulando ENDO CELL, un integratore appartenente alla categoria degli integratori tonici e ricostituenti.

ENDO CELL è un integratore di Piridossina e Manganese con aggiunta di Aminoacidi, Bioflavonoidi e Dioscorea composita Hemsl (rizoma). Gli ingredienti presenti in ENDO CELL contribuiscono a rinforzare la capacità del trofismo del microcircolo. Contiene i precursori dei componenti strutturali della parete dei vasi, in particolare delle cellule endoteliali.

Sinfonia eseguita dai migliori

Posologia: due capsule con mezzo bicchiere d’acqua lontano dai pasti, con l’avvertenza di non assumerle in gravidanza.

Prof. Fulvio Tomaselli

Angiologo Eticista Esperto di prevenzione della senescenza e di medicina rigenerativa

Presidente onorario della società SIME

Fultomas1@gmail.com

www.italfarmacia.com

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