Problema logistica si sta prospettando molto pesante.
Nelle scorse ore scrivevamo che “È il caso di dire che il mercato di Chicago ha preso profitto, ma l’equilibrio è fortemente instabile, e infatti il mercato telematico è già in recupero.
La conferma viene osservando la chiusura della giornata di ieri 21 settembre.

La causa di questi “sbalzi” è l’imminente incontro tra Trump e il leader cinese Xi Jinnping.
Come si diceva il mercato di Chicago ha preso profitto, ma l’equilibrio è fortemente
instabile, e infatti il mercato telematico ne è l’indicatore istantaneo e si presenta in recupero come osserviamo dalla matrice sopra.
Il rischio geopolitico non permette previsioni.
Merce non ne manca, manca molto la logistica!
Purtroppo, nel breve medio termine, la combinazione tra le scorte finali globali, in contrazione per il mais, il pericolo meteo del “Super El Niño” e l’attesa dell’incontro Trump-Xi Jinping suggeriscono che il mercato è pronto a reagire in qualsiasi momento, in entrambi i segni positivo o negativo, e in modo che supponiamo violento.
Qui in casa, quanto avvenuto sul Chicago al momento inciderà poco, perché per quanto riguarda il comparto proteici qui la farina di soya scarseggia, quindi, diminuirà sì ma non in egual proporzione con quanto riportato sopra, per i cereali la frenata è già avvenuta, per i fibrosi la cavalcata continuerà.
Mercato molto pesante per il mais sino a 20ppb, pesantissimo per quello ad uso bioenergetico, specialmente perché non supportato dai documenti riguardanti la sostenibilità in base al D.L. dell’agosto 24, addirittura si vocifera che alcune ASST questo tipo di merce lo assoggettino a rifiuto!
Sarebbe l’ennesima assurdità italiana.
Inoltre, all’orizzonte si stanno addensando nubi di problemi di logistica e gestione ferroviaria dei convogli di cereali, al quale si aggiunge il prolungamento di una fermata di un importante stabilimento produttivo di Farina di Soya.
Indici 22 settembre 2026
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 3.399 punti, il petrolio wti è sceso a 96 $ al barile, il cambio €/$ gira a 1,14421 ore 10,06

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

