L’incertezza derivante dalle questioni geopolitiche e le connesse grette in corso accelera la frequenza di colpi di coda imprevedibili ma altamente probabili.
Colpo di coda del mercato… Alcuni giorni fa scrivevamo “Ma attenzione può essere solo una fase del mercato, i fondi sul Chicago hanno posizioni troppo lunghe specie nel comparto soya, quindi difficilmente liquideranno rapidamente, anzi attenderanno il minimo segnale per invertire la tendenza” ed ecco che ieri sera “i future” del Chicago sono saliti per via dell’aumento del petrolio e del gas, e anche i biocarburanti si stanno facendo notare!
In questo stesso momento il mercato telematico segna aumenti generalizzati.
Il mercato interno purtroppo deve far fronte, ancora, ad un altro improvviso corto fisico di farina di soya, manifestatosi improvvisamente ieri nella tarda mattinata e concretizzato poi nel pomeriggio. (Navi in ritardo o attenta regia speculativa?) Infatti, nel pomeriggio si è assistito a rincari di 8- 10€ rispetto alla mattinata, da 413€ a 420/423€ ora, con l’aumento nella serata di ieri, vedremo cosa verrà richiesto.
Intanto anche i premi e i noli stanno aumentando.
Tutto ciò nonostante il blocco dello stretto di Hormuz sia attenuato dagli oleodotti sotterranei che sia l’Arabia Saudita sia l’Iran stanno lavorando a pieno regime. Purtroppo, però gli attacchi alle raffinerie e ai depositi fanno paura, inoltre, l’attacco al più grande sito di produzione di gas naturale liquefatto, sito in Quatar sta facendo il resto.
La guerra non sarà breve e la volatilità dei mercati si rafforza continuamente, e non è da escludere che le sofferenze passeranno anche dai nostri operatori. Un suggerimento: “Non andate corti di merce in casa.”
Per il mercato delle bioenergie caccia alle matrici sostenibili a basso prezzo, ma sono veramente veramente poche!
Indici Internazionali al 19 marzo 2026
L’indice dei noli b.d.y. è salito a 2.064 punti, il petrolio wti è salito a 97,50$ al barile, il cambio €/$ gira a 1,14530 ore 09,18

(*) Noli – L’indicatore dei “noli” BDY è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.
Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

