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Caro Energia, CUSI (AVVOCATI LIBERI): Le bollette di guerra non le paghiamo, la nostra proposta per l’auto-tutela

da | Ott 6, 2022 | Attualità

Cecilia Cusi, è un avvocato facente parte dell’associazione Avvocati Liberi-United Lawyers for Freedom, costituita per mettere a disposizione le conoscenze tecniche di ambito legale e giuridico per la tutela dei diritti naturali e fondamentali come riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto internazionale ed europeo. Lo scopo è quello di offrire sostegno a coloro che si rivolgono all’associazione, sia che lo facciano in maniera individuale sia in altre forme di aggregazione.

L’abbiamo contattata per intervistarla sul tema dei rincari dell’energia, che rischiano davvero di portarci alla rovina economica e sociale.

Secondo le stime dell’Ircaf – Istituto ricerche consumo ambiente e formazione – con i nuovi rincari attesi dal 1° ottobre le famiglie e le imprese italiane spenderanno oltre il 127% in più rispetto allo scorso anno. Famiglie, interi condomini, ristoranti, negozi e in generale tutte le imprese rischiano più facilmente il distacco di luce e gas per morosità. 

Sanzioni, accise, inflazione e speculazione…cosa determina questi aumenti drammatici del costo dell’energia?

Si tratta di costi ingiustificati che non dipendono dalla materia prima ma da scelte arbitrarie di cui la popolazione italiana spesso non è al corrente o con cui i cittadini si trovano in disaccordo. Stiamo rischiando il soddisfacimento delle esigenze elementari delle famiglie, la sopravvivenza delle aziende, insomma la tenuta economica e della stabilità sociale del paese. E’ necessario un intervento immediato dello Stato perché la situazione può degenerare fino a diventare un problema di sicurezza nazionale. 

Sia agli utenti privati sia agli utenti commerciali viene ripetuto che il motivo di questi aumenti spropositati del costo dell’energia sarebbe da imputare alla guerra in Ucraina. Ma non è proprio così. Le grandi lobby finanziarie europee stanno strumentalizzando la guerra per favorire una speculazione finanziaria esorbitante tanto è vero che i rincari sono iniziati già a febbraio 2021 quando l’operazione russa in Ucraina non era ancora iniziata. Oltre a questo, c’è un chiaro interesse degli Stati Uniti per l’esportazione del suo gas di scisto in Europa. Questi interessi confliggono con quelli del popolo italiano e, ciò nonostante, i cittadini vengono chiamati a pagarne i costi. 

Lo scopo dichiarato dall’Unione Europea è la deindustrializzazione di una delle concentrazioni industriali più efficienti del pianeta, in attuazione dell’Agenda Verde 2030 delle Nazioni Unite che molti definiscono “Grande Reset”. La Commissione Europea (Direttiva 96/92/CE) ha imposto la liberalizzazione del mercato energetico e così stravolto il sistema con il quale viene stabilito il prezzo del gas naturale, eliminando ogni controllo e favorendo il cosiddetto mercato del gas deregolamentato. Questo processo ha trovato il sostegno di grandi banche come la JP Morgan Chase & Co. e gli altri fondi speculativi (Black Rock, State Street e Vanguard). Il risultato di questa manovra è una completa deregolamentazione del mercato del gas naturale che ha provocato la concentrazione del mercato nelle mani di pochissimi player che ormai agiscono da monopolisti privati provocando l’aumento dei prezzi al consumo. 

Eni e Sonatrach (azienda algerina idrocarburi) hanno firmato gli accordi per il rinnovo fino al 2027 (con due anni aggiuntivi opzionali) del contratto di fornitura per l’importazione del gas algerino in Italia, regolamentando anche il trasporto del gas tramite il gasdotto che attraversa il Mar Mediterraneo. L’accordo copre circa il 15% delle importazioni di gas in Italia.

Come dicevo sopra non c’è alcun istituto di controllo e non si ha più come riferimento il prezzo del gas sul mercato in base a quanto stipulato nei contratti a lungo termine, con i fornitori tradizionali come ad esempio Russia, Algeria, Marocco ecc. non c’è alcuna crisi del gas, la crisi è del costo del gas. 

Per arrivare al prezzo in bolletta si parte dalla quotazione della materia prima sul mercato all’ingrosso di Amsterdam, il TTF (Title Transfer Facility). Si tratta di un mercato virtuale all’ingrosso dove sono scambiati i futures, contratti che legittimano l’acquisto di un bene ad una certa data e a un certo prezzo. A questo prezzo si aggiungono tutte le altre componenti di costo (trasporto, vendita, distribuzione, Iva e altro), così si arriva al prezzo finale del gas in bolletta. 

Alla fine del 2020 il TTF olandese è diventato il centro di negoziazione dominante per il gas dell’UE. In una piattaforma di titoli finanziari al di fuori di ogni regolamentazione. Tutto è gestito dalle grandi banche e dagli interessi energetici che hanno creato un nuovo sistema di prezzi indipendente e parallelo a quelli stabili e a lungo termine, come lo stabile approvvigionamento russo. 

Al danno si aggiunge anche la beffa, perché lo Stato italiano accumula ulteriori introiti da questo sistema di cose ottenendo degli extra-profitti grazie anche alle compravendite verso borse valori dacché l’energia viene scambiata a prezzi molto superiori. A questi extra-profitti, poi, vanno anche aggiunte accise ed Iva oltre ai dividendi giacché attraverso Cassa Depositi e Prestiti lo Stato è azionista di maggioranza e controllante di Eni s.p.a.). Ciò che è importante che i cittadini italiani capiscano è che questa situazione è determinata non da una carenza di gas ma da decisioni scellerate e sulla nostra pelle. 

Avete una proposta per limitare questi costi, ossia per tentare di salvare panetterie, ospedali, famiglie scuole industrie italiane? All’orizzonte c’è la rovina economica e sociale come non l’abbiamo mai vista con la Seconda guerra mondiale.

Noi teniamo innanzitutto a precisare che la nostra proposta non è una bacchetta magica e non può garantire un esito positivo. Sicuramente queste dinamiche non si fermeranno e saranno probabilmente necessarie delle ulteriori azioni giudiziarie. Quello che noi suggeriamo è una forma di auto-tutela (c.d. #pagosoloilgiusto) basata sui principi generali del diritto civile e contrattuale, sia in materia di tutela del consumatore, inserendoci in un mercato dove non c’è alcuna tutela del contraente debole, ossia dell’utente consumatore. 

In sostanza abbiamo predisposto un modulo di contestazione e diffida che i cittadini potranno scaricare gratuitamente e legalmente dal nostro sito e mandare autonomamente link: http://avvocatiliberi.legal/pagosoloilgiusto/

Chi decide di aderire alla nostra strategia non sarà automaticamente al riparo da un distacco o sospensione della fornitura energetica. Noi interveniamo per riequilibrare il sinallagma contrattuale e per riportare la prestazione ad un equo bilanciamento economico. Comunque, nel caso in cui ci dovesse essere un depotenziamento metteremo in atto delle risposte soggettive che prevedono il ricorso cautelare, vedi articolo 700 del Codice Civile, per l’immediato ripristino della fornitura. 

Facciamo un esempio pratico.

Mettiamo che ad ottobre 2022 le arrivi una bolletta da 600 euro, e prendiamo come riferimento la bolletta dello stesso mese dell’anno precedente, a cui le veniva addebitata la cifra di 200 euro, importo congruo e contrattualmente previsto sul corrispondente consumo del 2021. Il cittadino pagherà solamente la cifra che corrisponde a quella ricevuta in bolletta l’anno precedente mentre, per il maggior importo, invitiamo invece il fornitore a rivolgersi direttamente allo Stato in quanto autore e responsabile per le politiche che hanno provocato il disastro energetico in atto. 

In questo modo, correttamente documentato il pagamento (va allegata la ricevuta del pagamento effettuato nell’anno in corso e quella dell’anno precedente), si dimostra di aver effettuato ed estinto il “debito” e si diffida l’autorità del Governo italiano, chiamandolo ad intervenire corrispondendo l’eccedente al fornitore richiedente in quanto si tratta di una somma illegittima e comunque non imponibile all’utente finale.

C’è un filo rosso che lega le sciagure che si stanno abbattendo sulle nostre vite e che ci sembreranno tali finché non capiremo che, pur trattandosi di fenomeni complessi e articolati ci sono delle volontà umane dietro e non dei flagelli della sorte.

E’ proprio come lei ha detto. Da operatori del diritto possiamo testimoniare che tutti gli eventi nefasti che si sono abbattuti sui cittadini non sono casuali, ma il frutto di un disegno deciso a monte la cui causa è sempre rinvenibile nei provvedimenti normativi che li hanno preceduti. Solo degli sciocchi o degli ingenui potrebbero ancora ritenere che quel che succede sia frutto del caso e della natura. Siamo passati dall’emergenza sanitaria a quella idrica, poi a quella del gas e ora a quella nucleare. L’emergenza delle bollette esorbitanti però ci vede in vantaggio perché come popolazione siamo tutti dalla stessa parte. Stavolta non ci sono più “sì vax” e “no vax”, perché tutti hanno ricevuto o riceveranno bollette da svenimento. I costi saranno insopportabili ma tutti abbiamo bisogno dell’energia: energia vuol dire fabbriche, sostentamento, sanità e ospedali, scuola e comunicazioni, sistemi di sicurezza di banche e penitenziari. Nelle guerre fino al Novecento si conquistavano i territori per conquistare i mercati, ora si conquistano i territori e i mercati, e anzi si è già passati anche al dominio negli spazi digitali. 

Tutti dovrebbero aprire gli occhi: tutto quanto accade è stato creato ad arte per consentire le speculazioni a grandi élite finanziarie sacrificando le famiglie e le aziende. Loro sono più forti ma noi abbiamo ragione. Dalla nostra parte abbiamo il fatto che siamo tanti e che abbiamo dalla nostra la ragione e anche la Legge: il contratto a prestazione prevede la prestazione di una parte e dell’altra, l’equilibrio fra le prestazioni, il principio della buona fede e molto altro. 

Come avvocato e come cittadino vedo per l’ennesima volta minata la libertà costituzionale perché in un paese civile la libertà è essere al di fuori dello stato di bisogno. Invece per assecondare gli interessi di grandi reti di potere i cittadini vengono deliberatamente ridotti in stato di costante bisogno e necessità affinché possano essere più facilmente manipolati e controllati. Il primo passo per uscire da questo giogo è informarsi da buone fonti (come questa) e aprire gli occhi.

In ogni modo se anche la situazione è ancora difficile noi Avvocati Liberi continuiamo a lottare insieme ai cittadini come abbiamo fatto fin qui.

Giulia Bertotto

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