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Cereali e dintorni: Niente di nuovo sui mercati internazionali

da | Nov 10, 2022 | Attualità

I problemi invece si riscontrano sui mercati nazionali.

Indicatore prezzi

Poco di nuovo dai mercati internazionali, i problemi nascono invece nel mercato interno, dove si registra scarsità di: farina di soya normale 44%, ma anche di rivendite di proteica, scarsità di farinacci e cruscami di grano, scarsità di distiller, e di vari sottoprodotti fibrosi. Abbonda il mais estero al porto, via camion e nei magazzini interni la situazione è differente e varia da regione a regione, ma in definitiva il mercato è sempre “inchiodato” 

I dubbi e le fonti dei guai sono sempre le solite. 

L’orizzonte non è chiaro una dimostrazione della fragilità e dell’oligopolio del nostro mercato è il fatto che ormai da quasi 15 giorni gli importatori offrono pochi prezzi, o anche non ne danno, e rispondono, come è avvenuto ieri chiedendo posizioni di farina di soya sul 2023, per esempio: “buongiorno, sui 520€ tutto l’anno, 560€ gennaio-aprile’23, periodi singoli se ci sta domanda ferma ci guardiamo sennò non indichiamo che perdiamo tempo in due”.

Per chi non è così addentro al settore domanda ferma vuol dire un ordine! 

Ora portare un ordine in un mercato così rarefatto e ristretto e composto di pochi attori non è cosa semplice e il rischio dell’errore è alto! 

Ma questa tecnica ben congegnata permette agli operatori principali di mantenere un mercato interno più “Gonfiato” nei prezzi. 

Il mercato telematico, mentre scriviamo, è tutto in leggero aumento tranne che per il grano che perde qualche centesimo. 

Il mercato più attivo è quello delle bioenergie dove sussiste la caccia ai prodotti fermentescibili e ora anche a quelli da ardere. 

Tempi non facili quelli in essere, temo che il periodo a maggior rischio per le commodities sarà il primo quadrimestre ’23 a meno che la diplomazia non fermi la guerra, e la finanza speculativa lasci un poco di respiro sull’energia. 

Sperare è ancora lecito e non costa nulla! 

Indici Internazionali al 8 novembre 2022

L’indice dei noli B.D.Y. è stabile a 1.337 punti, il petrolio wti è salito a circa 91 $ al barile, il cambio €/$ gira a 0,99831 ore 10,06. 

Indici

Mario Boggini e Virgilio

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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