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Sul Green Deal non abbiamo capito nulla

da | Ott 22, 2022 | Attualità

Da giorni prosegue insistente la catechizzazione per un Europa più green.

Il tema della transizione ecologica tiene banco tra i tecno burocrati della nostra elitè europea, mentre il contesto in cui hanno sanzionato i popoli europei, è meno importante della loro battaglia alla “gretina” maniera.

Infatti, che l’aspetto ecologico a salvaguardia del clima sia marginale rispetto al profitto che se ne può ricavare, lo si evince anche dalle parole del dg della Banca d’Italia Federico Signorini secondo il quale il razionamento con il conseguente aumento dei prezzi, “non deve perdere la loro utilità ad accelerare la transizione energetica”.

Probabilmente per il bancario romano, un campo da Padel ha più importanza di centinaia di migliaia di famiglie e imprese italiane, distrutte da oltre due anni di forzati obblighi incostituzionali.

Sostanzialmente Signorini, idolatrando il “Dio Green”, ci ha fatto capire quale sia la vera faccia di questo ecologismo, ovvero sempre la stessa, il profitto per pochi.

Per i Vertici della Banca d’Italia, i cataclismi, lo smog, le apocalissi giornalmente raccontate, hanno la loro “utilità” economica, attraverso l’aumento dei prezzi energetici, una vera e propria “manna” climatistica.

Questo fondamentalismo climatico lo troviamo anche nelle nuove linee guida presentate dal vicepresidente della Commissione Europea, responsabile del Grean Deal, Frans Timmermans.

Un vero e proprio codice etico che a dire “bizzarro” si è davvero troppo gentili in quanto, in una delle sue “norme”, si impone il divieto assoluto di allevare animali nelle gabbie entro il termine del 2027, data oltre la quale scatteranno pure le sanzioni.

Spesso viene da chiedersi se siamo nella concretezza o in un incubo, ma poi ti accorgi che questi euroburocrati, animati da chissà quale “energia green”, sono proprio veri e raccontano queste cose.

Come non ricordare chi è più a disagio tra Speranza e Pedro Sanchez; uno ti voleva far arrestare se non portavi la mascherina in spiaggia 40 gradi (e c’è chi più disagiato l’ha ascoltato), l’altro voleva farti arrestare se portavi la cravatta che riscalda.

Purtroppo, non è uno scherzo del clima, ma un vero e proprio manicomio, dove l’evangelizzazione, non ha spazio per salvare aziende e famiglie e il potere d’acquisto, in questo caso, degli italiani.

Anzi con l’ecologismo europeo si è fatto un bel regalo alla Cina carbonifera, scrivendo che, non si potranno più produrre macchine diesel e benzina a partire dal 2035, ma solo quelle elettriche.

Tanto ai cinesi primi produttori mondiali di carbone con una produzione che supera il 50% del fabbisogno, sai che gli interessa dell’ecologia e tanto mene quella burocratese europea!!!

Alla fine, ci faranno un codice anche per vestirci, sempre nel rispetto del clima, magari come Damiano dei Maneskin, con reggipalle e autoreggenti, per rendere il “clima fluido”.

E come direbbe Briatore: “Ma questi sono matti” sì perché di questi tempi, anche a “canzonare” bisogna stare molto attenti perché questa realtà, ci lascia al palo, facendosi il segno della croce per non ritrovarselo tra le chiappe.

Andrea Caldart

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